8 marzo, Vaccarizzo Albanese porta l’orgoglio arbëreshë in Senato

In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Vaccarizzo Albanese è stato protagonista a Roma di un evento istituzionale dedicato al ruolo femminile tra cultura, dialogo e leadership. L’iniziativa, promossa dall’Ambasciata della Repubblica d’Albania presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta, si è svolta nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica, nel Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva.

A rappresentare la comunità arbëreshe sono stati il sindaco di Vaccarizzo Albanese, Antonio Pomillo, e il sindaco di San Giorgio Albanese, Gianni Gabriele. Nel suo intervento Pomillo ha sottolineato il valore simbolico della partecipazione di un piccolo centro dell’entroterra calabrese a un appuntamento internazionale, evidenziando il ruolo centrale della donna arbëreshe nella tutela e trasmissione dell’identità culturale delle comunità locali, attraverso la lingua, i costumi, i riti e le tradizioni.

L’evento, coordinato dalla giornalista Manuela Tulli, aveva come tema “Donne, leadership e dialogo: ponti tra saperi, culture e società” e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali e accademici. Tra questi il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, la vicepresidente del Parlamento albanese Klodiana Spahiu, accompagnata da una delegazione di deputate, e la viceministra albanese del Turismo, Cultura e Sport Marinela Prifti.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi temi legati al contributo femminile nei vari ambiti della società: dalla leadership alla scienza, dalla fede alla medicina, fino al ruolo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. I contributi sono arrivati da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Università Urbaniana, della Luiss, dell’Istituto nazionale di Astrofisica e del Policlinico Gemelli di Roma.

Un’occasione di confronto internazionale che ha messo in luce il valore del dialogo tra culture e il ruolo delle donne nella costruzione di società più inclusive, portando al centro anche la testimonianza delle comunità arbëreshe della Calabria.

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