Cassano all’Ionio – Dopo i Tribunali civili, anche in sede penale cadono le accuse nei miei confronti relative ai fatti inerenti lo scioglimento del Consiglio Comunale di Cassano All’Ionio per presunte infiltrazioni mafiose.
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Oggi (giovedì 10 febbraio) con una sentenza, il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Castrovillari, dottor Lelio Festa, ha ristabilito la verità dei fatti e ha deliberato il non luogo a procedere per me e per gli altri indagati nel procedimento relativo alla “Pratica Maritato” perché il fatto non sussiste; per gli affidamenti alla Big Unica e alla Garofalo Group ha sancito nei miei confronti e in quelli dell’allora segretario comunale, il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto.
Finalmente, arriva un ulteriore tassello che aiuta a ricostruire in maniera oggettiva ciò che è accaduto nel Comune di Cassano tra il 2016 e il 2017 e che conferma che ho subito, insieme alla città tutta, una gravissima ingiustizia.
La sentenza di oggi conferma a chiare lettere che ho sempre agito correttamente nell’amministrare la cosa pubblica, senza commettere errori o intraprendere azioni al di fuori del solco della legalità.
Oggi, finalmente, vivo un’altra giornata di bellissima giustizia, che fa chiarezza su tante accuse infondate e su questioni che mi hanno profondamento turbato dal punto di vista personale.
Una giornata che, soprattutto, mette la parola fine ad una pagina drammatica per la Città di Cassano, per i miei amici, i miei collaboratori e tutta la mia famiglia.
Sento doveroso ringraziare l’amico e grande professionista, l’avvocato Franz Caruso, insieme al suo collaboratore, mio figlio Gaetano, per l’eccellente lavoro fatto in mia difesa.
Gianni Papasso – Sindaco di Cassano






