Operazione su scala nazionale contro l’illegalità legata alla comunità cinese in Italia

COSENZA – Controlli a tappeto in diverse città italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato, stanno interessando in questi giorni vari circuiti criminali collegati ad alcune frange della comunità cinese. L’operazione, definita ad “alto impatto”, ha l’obiettivo di contrastare una serie di reati che vanno dall’immigrazione clandestina allo sfruttamento della prostituzione, dal lavoro nero alla contraffazione, fino allo spaccio di droga e al possesso illegale di armi.

Le indagini, che coinvolgono diverse squadre mobili sul territorio nazionale tra cui quella di Cosenza, si sono concentrate su luoghi sospetti, come appartamenti privati e centri benessere, che si ritiene siano utilizzati per attività illecite.


 

I risultati dell’operazione a Cosenza

 

A Cosenza, la squadra mobile ha avviato verifiche approfondite su appartamenti e locali pubblicizzati su siti di incontri. Gli accertamenti hanno confermato che da anni, nel territorio provinciale, si svolgono incontri sessuali a pagamento in strutture private.

Nei giorni scorsi, i controlli mirati hanno portato a questi risultati:

  • Due cittadini cinesi sono stati denunciati per violazioni del Testo Unico sull’Immigrazione perché irregolarmente presenti in Italia.
  • Uno dei due è stato trasferito a Roma, presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Ponte Galeria, in attesa dell’espulsione.
  • Sono stati ispezionati 21 esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi.
  • Sono state identificate 51 persone, tutte risultate regolarmente residenti o soggiornanti in Italia.

 

Una strategia di controllo più ampia

 

Questi interventi si inseriscono in un piano operativo più vasto, promosso dal Servizio Centrale Operativo e denominato “Squadra Mobile”, attivo dal 2023. Il progetto mira a contrastare in modo strutturato diverse forme di illegalità, con un’attenzione particolare ai meccanismi che aggirano le normative sull’immigrazione, allo sfruttamento del lavoro e alle nuove forme di sfruttamento.

Il piano ha già riguardato in passato altri ambiti criminali, dai reati commessi da minorenni al gioco d’azzardo clandestino, dallo sfruttamento della manodopera all’uso illecito di veicoli rubati. Sono previste nuove azioni su scala nazionale anche nei prossimi mesi.

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