Diagnostica microbiologica avanzata, antibiotico-resistenza e nuove tecnologie applicate ai casi di infezione grave. Sono stati questi i temi centrali del confronto medico “Gestione della sepsi in area critica”, che si è tenuto nella sala conferenze del Distretto Jonio Sud di Corigliano-Rossano, registrando una presenza ampia di professionisti del settore.
L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Biologi, ha raccolto biologi, medici, infermieri e tecnici di laboratorio, confermando il valore dell’approccio multidisciplinare nella diagnosi e nel trattamento della sepsi.
L’apertura dei lavori è stata affidata al presidente dell’Ordine dei Biologi, dottor Domenico Luca Laurendi, che ha sottolineato il ruolo dei biologi nei percorsi diagnostici e nell’adozione delle nuove tecnologie di laboratorio. Sono seguiti i saluti del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, dottor Antonio Graziano, che ha richiamato l’impegno dell’ASP nel potenziare le reti cliniche e diagnostiche.
La direzione scientifica è stata guidata dalla dottoressa Clorinda Forciniti, mentre la segreteria scientifica è stata curata dal dottor Montillo e dal dottor Stefano Votano. Il programma ha proposto contributi aggiornati e di forte interesse clinico.
Nel corso degli interventi sono stati approfonditi gli strumenti di diagnostica rapida per l’identificazione precoce dei patogeni, elemento decisivo per l’avvio tempestivo della terapia antibiotica. Ampio spazio è stato dedicato al fenomeno della antibiotico-resistenza, che incide sulla gestione delle infezioni gravi e richiede strategie di controllo sempre più rigorose.
I relatori hanno presentato piattaforme diagnostiche di nuova generazione, sistemi di monitoraggio evoluti e approcci terapeutici mirati, ribadendo l’importanza della collaborazione tra discipline per ridurre mortalità e complicanze.
L’evento ha offerto un confronto su protocolli, percorsi diagnostico-terapeutici e nuove linee guida, chiudendo i lavori con un messaggio condiviso: la gestione della sepsi richiede cooperazione, aggiornamento continuo e integrazione tra ricerca, clinica e tecnologia. Un percorso che l’Ordine dei Biologi e i professionisti presenti intendono proseguire con impegno.
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