Caserma dei Vigili del Fuoco di Trebisacce: l’inchiesta di Lino Polimeni riaccende i riflettori sul presidio fantasma

Trebisacce – Una struttura moderna, realizzata interamente con fondi comunali, pronta all’uso ma desolatamente vuota. Il paradosso della caserma dei Vigili del Fuoco di Trebisacce è finito al centro di uno speciale televisivo curato dal giornalista Lino Polimeni, che ieri mattina ha acceso i riflettori su quella che il territorio considera una priorità assoluta per la sicurezza dell’Alto Ionio cosentino.

Alla trasmissione hanno preso parte i rappresentanti sindacali dei Vigili del Fuoco (Ciacci, Dimartino e Bellitti), il sindaco Franco Mundo, l’assessore Mimmo Pinelli e il capo di gabinetto Gianluca Fioravanti, tutti uniti nel chiedere che l’iter burocratico si sblocchi definitivamente.

Un presidio strategico tra accordi e ritardi

Durante l’inchiesta, il sindaco Mundo ha ripercorso le tappe di un progetto nato con l’ambizione di trasformare il presidio da volontario a permanente. Una necessità riconosciuta già anni fa dal Comando provinciale di Cosenza, che aveva espresso parere favorevole data la posizione strategica di Trebisacce rispetto alla complessa viabilità e all’estensione del comprensorio.

Il pressing politico: da Roma a Catanzaro

Il Comune di Trebisacce ha ribadito di aver fatto la propria parte, facendosi carico totale dei costi della struttura. Ora la palla passa al Ministero dell’Interno. Il Sindaco ha riferito di aver intensificato i contatti istituzionali:

  • A Roma: Incontro con il Sottosegretario Prisco per sollecitare l’assegnazione del personale.

  • A Catanzaro: Confronto recente con il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro.

«La riapertura del presidio di Trebisacce è al centro dell’agenda politica. Non appena sarà disponibile il personale necessario, Trebisacce sarà tra i primi territori a essere riattivati», ha assicurato il Sottosegretario Ferro durante l’ultimo incontro.

Sicurezza negata per mancanza di personale

Il nodo resta la cronica carenza di organico a livello nazionale, che impedisce l’apertura di nuovi distaccamenti permanenti. Tuttavia, per i sindacati e l’amministrazione locale, Trebisacce non può più aspettare: la presenza dei Vigili del Fuoco in loco ridurrebbe drasticamente i tempi di intervento in un’area spesso soggetta a incendi boschivi e incidenti stradali lungo la statale 106.

L’inchiesta di Polimeni ha confermato che la struttura è “chiavi in mano”; manca solo la volontà politica di tradurre le promesse in decreti di assegnazione di uomini e mezzi.

Articoli correlati: