Corigliano-Rossano, 09 Febbraio 2026 – «Il tempo del burocratese è finito nel 2019». Con parole nette il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, torna ad attaccare i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, denunciando il progressivo depotenziamento dello Spoke cittadino e la conferma dello smantellamento di Anatomia Patologica.
Secondo Stasi, la vicenda non sarebbe un caso isolato, ma rientrerebbe in una linea precisa: «Non mi stupisce perché riflette la linea del Commissario di sé stesso, Occhiuto, che al netto delle promesse sta demolendo quel poco di sanità pubblica rimasta».
Il primo cittadino parla di un disegno che punta a cancellare prospettive e servizi, citando la soppressione già avvenuta di medicina nucleare ed emodinamica e definendo beffardo il rischio che il futuro ospedale della Sibaritide possa diventare «una scatola vuota», pur avendo «il costo per posto letto più alto d’Italia».
Stasi si dice inoltre sconcertato dalle giustificazioni espresse dalla dirigenza locale: «Si tenta di mascherare soppressioni e accentramenti con parole come “ottimizzazione”, “adeguamento”, “transizione”».
Da qui la richiesta di accesso agli atti, per verificare eventuali provvedimenti di rimodulazione dei servizi, i lavori effettuati negli ospedali e le dimissioni di un dirigente medico. Infine l’avvertimento: se lo smantellamento non verrà fermato, il sindaco annuncia una mobilitazione del territorio.
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