Allarme piene e maltempo: il Crati in crescita rapida, sul posto il sindaco Falvio Stasi

Corigliano-Rossano. Una notte caratterizzata da temporali violenti e piogge insistenti ha messo in allerta la provincia di Cosenza e l’intera Valle del Crati. I principali corsi d’acqua del territorio, in particolare Crati e Busento, stanno registrando un rapido aumento dei livelli idrometrici, con evidenti rischi di esondazione in più punti della regione.

Le precipitazioni abbondanti di queste ore hanno gonfiato il Crati, il fiume più importante della Calabria, la cui portata continua a salire con preoccupante rapidità. Le aree golenali tra Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio sono già interessate dall’occupazione delle rive e la tensione resta alta nella Piana di Sibari, dove gli spazi naturali di espansione del corso d’acqua sono in parte già invasi dall’acqua.

Secondo fonti meteo locali, il livello idrometrico nel Cosentino ha superato la soglia critica fissata tra i 380 e i 390 centimetri e continua a crescere, con un picco previsto nel primo pomeriggio.

Non solo il Crati: anche il torrente Campagnano è esondato tra Cosenza e Rende, allagando strade e scantinati; il Busento, affluente del Crati, ha raggiunto livelli record nei pressi di Cosenza Vecchia.

Nelle zone più esposte della valle sono presenti famiglie e imprese agricole, e solo grazie alla tempestiva evacuazione gli animali sono stati spostati in sicurezza. La Protezione Civile e i tecnici sono sul posto da ore per monitorare l’evolversi della situazione, con l’attenzione puntata verso il previsto colmo di piena.

Le prossime ore saranno decisive, mentre la popolazione resta in stato di massima allerta.

IL SINDACO SUL POSTO: LE PAROLE DEL PRIMO CITTADINO

Sul campo, tra argini e vigili del fuoco, il sindaco Flavio Stasi ha voluto denunciare sui social ciò che definisce «l’ennesimo fallimento di una programmazione finora assente rispetto al rischio idrogeologico».

«Sul Crati, il fiume più importante della Calabria, come cinque anni fa, sembra che nulla sia accaduto — ha detto Stasi — come se non esistesse un Ufficio del Commissario Straordinario al Dissesto Idrogeologico, come se non ci fossero gli otto milioni di euro stanziati da anni. Il livello sta salendo in maniera preoccupante, lo abbiamo visto tutti» — ha aggiunto il sindaco, sottolineando quanto sia critica la situazione in questo momento.

Il primo cittadino ha ricordato che l’unico tratto di argine messo in sicurezza negli ultimi anni è stato realizzato dal Comune di Corigliano Rossano in somma urgenza, mentre attende da troppo tempo interventi strutturali che «non sono mai arrivati». «C’è un pericolo concreto di piena — ha detto — e noi siamo qui per questo. Il Comune interverrà in emergenza per proseguire i lavori, ma è inaccettabile che in cinque anni, nonostante ingenti fondi, nulla sia stato fatto per la messa in sicurezza dell’argine destro del Crati» — ha concluso Stasi, annunciando che si procederà con tutti i mezzi disponibili per rafforzare le difese prima dell’arrivo dell’ondata di piena più pericolosa.

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