REGGIO CALABRIA – Antonio Marziale, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Calabria, non potrà proseguire il proprio mandato. A stabilirlo è una valutazione che ne ha sancito l’ineleggibilità, decisione che lo stesso Marziale ha scelto di non impugnare.
«La legge non consente un terzo mandato», ha spiegato, chiarendo di aver presentato comunque la candidatura per dimostrare la volontà di continuare il proprio impegno. Nessun ricorso, quindi, e nessuna polemica sulla decisione.
Marziale ha voluto precisare che la dichiarazione di ineleggibilità non rappresenta una bocciatura, ma un limite previsto dalla normativa vigente. Nel suo intervento ha ripercorso le principali tappe del lavoro svolto negli anni, ricordando l’esperienza maturata anche a livello nazionale sui diritti dei minori.
Tra i risultati evidenziati, l’avvio di iniziative a tutela dei bambini e degli adolescenti, oltre a interventi sul piano sociale e istituzionale. Marziale ha inoltre garantito piena collaborazione a chi sarà chiamato a ricoprire il ruolo.
La vicenda apre ora la fase per la nomina del nuovo Garante regionale.
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