COSENZA – L’Autorità nazionale anticorruzione interviene sulla procedura avviata dall’Azienda sanitaria provinciale per un contratto di partenariato pubblico privato da oltre 138 milioni di euro. Al centro, lavori di riqualificazione edile, impianti e gestione dei servizi, tra cui logistica dei pazienti, lavanolo e manutenzione.
Con il parere di precontenzioso n. 88 del 4 marzo 2026, l’Anac evidenzia diverse criticità. «La Stazione appaltante, previo annullamento in autotutela degli atti oggetto di contestazione, è tenuta a rimuovere i vizi e le criticità segnalate», si legge nel documento approvato dal Consiglio.
Secondo il ricorrente, l’iter presenta difetti tali da comprometterne la legittimità. Nel mirino la deliberazione che ha giudicato fattibile la proposta del Consorzio Italia Servizi, ritenuta priva di un’analisi adeguata sui requisiti necessari per il ricorso al partenariato.
L’Autorità segnala inoltre l’assenza di un sistema di controlli e penali legato agli standard dei servizi, elemento che incide sulla sostenibilità dell’investimento. Anche il piano economico finanziario risulta incompleto rispetto alle indicazioni previste.
Anac chiarisce che, in caso di mancato adeguamento, la stazione appaltante dovrà motivare la decisione entro quindici giorni, con possibile ricorso.
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