Meno disoccupati ma cresce chi non cerca lavoro: dati sul mercato in Calabria

Non aumenta il lavoro come ci si potrebbe aspettare, perché a fronte di una riduzione della disoccupazione cresce il numero di persone inattive. È questo il quadro che emerge dall’ultimo report sul mercato occupazionale nel Mezzogiorno, con un focus sulla Calabria.

Nel quarto trimestre del 2025 si registra un calo della percentuale di chi cerca occupazione, ma parallelamente aumenta la quota di chi non lavora e non è impegnato nella ricerca. In Calabria il tasso di inattività supera il 48%, un dato che evidenzia una criticità strutturale.

L’occupazione resta stabile attorno al 50%, con differenze marcate tra uomini e donne. Il divario di genere continua a pesare, con una partecipazione femminile molto più bassa rispetto a quella maschile.

Sul piano territoriale emergono differenze tra le province, mentre nel contesto nazionale il Sud continua a mostrare ritardi rispetto al Centro-Nord. Un altro elemento riguarda i cosiddetti “neet”, giovani che non studiano e non lavorano, presenti in misura rilevante anche in Calabria.

Secondo gli esperti, il problema non riguarda solo la disponibilità di posti, ma anche l’accesso al lavoro. Servono interventi mirati per favorire l’inserimento e ridurre il numero di persone fuori dal sistema produttivo.

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