Inchiesta “Teorema” della Procura di Crotone, coinvolta anche una professionista di Corigliano Rossano

Professionista di Corigliano Rossano coinvolta in un’inchiesta della Procura di Crotone che ruota attorno ad un presunto sistema di tangenti legato ai lavori di edilizia scolastica. Venti complessivamente le persone indagate – tra politici, tecnici e professionisti – nell’ambito dell’operazione “Teorema” condotta dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Tra questi la 40enne Bina Fusaro, originaria di Corigliano Rossano e funzionaria del Comune di Cirò Marina, moglie dell’ex consigliere comunale di Corigliano Rossano Domenico Rotondo e sorella dell’attuale vicepresidente del Consiglio comunale cittadino Giuseppe Fusaro.

Alla professionista la Procura contesta i reati di falso materiale e falso ideologico aggravati, in relazione a una determina amministrativa di cui sarebbe risultata unica responsabile del procedimento.

Al centro dell’indagine figura Fabio Manica, consigliere comunale ed ex vicepresidente della Provincia di Crotone, indicato dagli inquirenti come il presunto regista di un sistema illecito capace di drenare ingenti risorse pubbliche. Secondo l’accusa, attraverso il frazionamento degli appalti sotto soglia, gli incarichi venivano affidati direttamente a un gruppo ristretto di soggetti, eludendo di fatto la concorrenza.

L’inchiesta ipotizza un meccanismo consolidato: professionisti incaricati avrebbero restituito parte dei compensi, alimentando un circuito di denaro che, attraverso società e prestanome, sarebbe poi rientrato nella disponibilità del presunto dominus del sistema.

L’operazione ha fatto registrare anche un sequestro preventivo di circa 400 mila euro tra immobili, conti correnti e beni mobili, di cui oltre 170 mila ritenuti profitto diretto della corruzione.

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