Sanità a Corigliano-Rossano, Candreva e Sciarrotta all’attacco: «Spostamenti scriteriati e sprechi di denaro pubblico»

CORIGLIANO-ROSSANO – Un «caos annunciato» che rischia di paralizzare l’assistenza sanitaria nella terza città della Calabria. I consiglieri comunali Candreva e Sciarrotta intervengono con durezza sulla recente riorganizzazione dei reparti ospedalieri, stigmatizzando gli spostamenti tra i presidi “Compagna” e “Giannettasio” e accendendo i riflettori sulle incertezze che avvolgono il nuovo Ospedale Unico di Insisti.

Lo spettro degli sprechi: il caso Ginecologia

Al centro della critica dei consiglieri c’è una scelta definita «scellerata»: l’investimento di oltre 1.600.000 euro per la ristrutturazione del reparto di Ginecologia a Rossano. «Già nel 2024 – spiegano i rappresentanti dell’opposizione – avevamo denunciato l’improvvisazione di spendere cifre ingenti per una struttura che dovrebbe essere dismessa a breve con l’apertura del nuovo ospedale. Si è andati avanti ignorando il buon senso, e oggi il risultato è un sistema nel marasma».

Nuovo Ospedale: l’apertura resta un miraggio?

Le preoccupazioni dei consiglieri riguardano soprattutto il cronoprogramma dell’opera di Contrada Insisti. Secondo Candreva e Sciarrotta, la data di consegna è diventata «nebulosa»: inizialmente prevista per il 2026, poi slittata al 2027, mentre le opere primarie risultano ancora non iniziate. «I cittadini devono conoscere la verità: quando sarà davvero in funzione la nuova struttura? Senza questa certezza, muoversi a tentoni alimenta solo inutili campanilismi che la Città Unica non può permettersi».

La proposta: tornare al “Piano Scura” e istituire una Commissione

Per uscire dall’impasse, i due consiglieri propongono una soluzione chiara:

  1. Riorganizzazione coerente: Applicare quanto stabilito dal Piano Scura, ovvero concentrare l’Area Medica su Corigliano e l’Area Chirurgica su Rossano, evitando trasferimenti parziali e confusionari.

  2. Commissione Consiliare Speciale: La creazione di un organismo ad hoc che monitori l’andamento dei lavori del nuovo ospedale, vigili sulle scelte organizzative e pianifichi il futuro riutilizzo dei vecchi presidi ospedalieri.

«Continueremo a vigilare senza sconti per nessuno – concludono Candreva e Sciarrotta – a difesa del diritto alla salute dei nostri concittadini. La sanità non può essere gestita senza una visione strategica».

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