Un’organizzazione strutturata e radicata è finita al centro di un’indagine che ha portato allo smantellamento di una presunta setta attiva tra Umbria e Calabria, con base operativa nel territorio di Pietralunga, in provincia di Perugia.
Al vertice del gruppo sarebbe stato individuato un uomo di 56 anni originario di Corigliano Rossano, ritenuto il promotore di un sistema fondato su manipolazione psicologica e sfruttamento di persone vulnerabili. L’attività investigativa ha fatto emergere un contesto caratterizzato da pratiche esoteriche, riti e corsi presentati come percorsi di crescita personale.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione operava anche attraverso un meccanismo economico che prevedeva versamenti di denaro da parte degli adepti, con una progressione legata al coinvolgimento nelle attività del gruppo. Le risorse raccolte sarebbero state utilizzate per spese personali.
L’indagine, avviata nel 2023, ha portato all’emissione di quattro misure cautelari per associazione per delinquere, truffa e violenza. Altri soggetti risultano indagati. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un sistema gerarchico interno e forme di isolamento degli adepti dal contesto familiare e sociale.
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