È la notte del 1° gennaio 2026 quando un violento incendio scuote Frascineto, nel Cosentino. Le fiamme si sviluppano in via Pier Paolo Pasolini, avvolgendo un piazzale e distruggendo alcuni magazzini usati come rimessa per auto e deposito di materiali. Il rogo si estende rapidamente, arrivando vicino alle abitazioni e creando forte preoccupazione tra i residenti.
Sul posto intervengono i Carabinieri della Compagnia di Castrovillari e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnati a mettere in sicurezza la zona e spegnere le fiamme. Subito dopo partono le indagini. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza risultano decisive: riprendono un uomo con il volto coperto mentre scavalca una recinzione con una tanica di liquido infiammabile e appicca il fuoco, per poi allontanarsi a bordo di un’auto sportiva.
I militari riescono a individuare rapidamente il veicolo, intestato a un giovane del posto. Durante una perquisizione vengono trovati indumenti compatibili con quelli usati durante l’azione, tra cui una maschera di plastica.
Secondo quanto emerso, all’origine del gesto ci sarebbero contrasti legati a interessi economici nel settore delle onoranze funebri. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di incendio aggravato e trasferito in carcere.
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