Il personale della sanità privata torna a protestare e annuncia uno sciopero nazionale fissato per il 17 aprile a Roma, promosso dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Una mobilitazione che coinvolge anche la Calabria, dove la vertenza interessa circa mille lavoratori tra infermieri, tecnici e operatori socio-sanitari, impegnati ogni giorno nelle strutture accreditate.
Alla base della protesta c’è il mancato rinnovo dei contratti collettivi, fermi da anni, con ricadute dirette su stipendi, tutele e condizioni di lavoro. I sindacati denunciano una situazione che si protrae nel tempo e che ha creato un divario sempre più evidente tra il ruolo svolto dagli operatori e il riconoscimento economico e professionale.
Le strutture private convenzionate continuano a garantire servizi essenziali, spesso rappresentando un supporto determinante al sistema pubblico. Tuttavia, secondo le organizzazioni dei lavoratori, questo impegno non trova riscontro nei diritti contrattuali.
La protesta punta a riaprire il confronto con le parti datoriali e a ottenere risposte concrete. Sul tavolo restano il rinnovo dei contratti e il miglioramento delle condizioni per chi opera in un settore centrale per l’assistenza sanitaria.
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