Decreto sicurezza approvato, nuove norme su reati, cortei, immigrazione e ordine

Via libera dal Consiglio dei ministri, il testo passa ora al Parlamento per la conversione con misure su armi, daspo, manifestazioni e rimpatri – Il decreto sicurezza è stato approvato dal Consiglio dei ministri e ha già ottenuto la firma del presidente della Repubblica. Il provvedimento, composto da 33 articoli, è ora all’esame della Camera per la conversione in legge entro i tempi previsti. Il testo introduce una serie di disposizioni che riguardano la sicurezza pubblica, la gestione delle manifestazioni, le sanzioni penali e le norme sull’immigrazione.

Tra le novità principali figura la stretta sul porto di armi. Chi viene trovato con un coltello di almeno 8 centimetri senza giustificato motivo rischia pene più severe. In caso di utilizzo durante una rissa, è prevista un’aggravante. Per la vendita di coltelli a minorenni sono state introdotte sanzioni amministrative che vanno da 500 a 3 mila euro.

Il decreto rafforza anche il cosiddetto daspo urbano. Il prefetto potrà applicarlo a soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per reati legati a stupefacenti o episodi di criminalità. Il provvedimento può essere esteso anche a persone denunciate o condannate per fatti avvenuti durante manifestazioni pubbliche. In questi casi il divieto può arrivare fino a 12 mesi.

Novità anche sul fronte dell’ordine pubblico. È stato previsto il fermo preventivo fino a 12 ore nei confronti di persone ritenute pericolose in occasione di eventi pubblici. Il pubblico ministero dovrà essere informato immediatamente e potrà disporre il rilascio se non sussistono le condizioni previste dalla legge. In presenza di minori, è previsto l’obbligo di informare i genitori.

Per quanto riguarda le manifestazioni, il decreto introduce pene più severe per chi organizza cortei senza preavviso alle autorità. Sono previste sanzioni fino a 10 mila euro e arresto nei casi più gravi. Colpite anche le condotte di chi si rende responsabile di disordini o si oppone alle forze dell’ordine durante lo scioglimento di un corteo.

Sul piano penale viene esteso il reato di lesioni nei confronti di un pubblico ufficiale. La norma prevede l’iscrizione immediata nel registro degli indagati per chi provoca danni a agenti o militari in servizio. È inoltre prevista la copertura delle spese legali per le forze dell’ordine coinvolte in procedimenti giudiziari legati all’attività di servizio.

Il decreto interviene anche sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi, con un aumento delle sanzioni fino a 686 euro e pene più severe in caso di recidiva. Nei casi più gravi si può arrivare all’arresto, soprattutto se l’attività coinvolge minori.

Un capitolo riguarda anche l’occupazione abusiva di immobili. Viene eliminata la possibilità di giustificare l’azione per stato di necessità in presenza di occupazioni continuative. Prevista la confisca dei veicoli utilizzati per commettere il reato.

Infine, sul fronte dell’immigrazione, il decreto introduce modifiche alle procedure di rimpatrio. È previsto un contributo fino a 5 mila euro per le spese legali sostenute nei procedimenti legati all’espulsione. La norma ha suscitato un ampio dibattito politico e istituzionale.

Il provvedimento dovrà ora affrontare il passaggio parlamentare, dove potranno essere presentati emendamenti prima della conversione definitiva in legge.

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