Fitti passivi, spesa alta per immobili inutilizzati: la Regione continua a pagare

CATANZARO – La Regione continua a sostenere costi rilevanti per affitti di immobili non sempre utilizzati o in condizioni inadeguate. Ogni anno vengono destinati migliaia di euro al pagamento dei cosiddetti fitti passivi, legati a sedi e locali distribuiti sul territorio.

Dai dati disponibili emerge come una parte significativa della spesa riguardi strutture poco funzionali o addirittura inutilizzate. Tra i casi segnalati, locali adibiti ad archivio risultano in stato di abbandono, con documenti difficili da reperire e condizioni non idonee alla conservazione.

Secondo le informazioni aggiornate, la Regione sostiene canoni per diversi immobili, alcuni dei quali non rispondono più alle esigenze operative degli uffici. In alcune situazioni si tratta di edifici privi di requisiti adeguati, come sistemi di sicurezza o certificazioni essenziali.

Il tema è tornato al centro del dibattito politico. Viene evidenziata la necessità di una revisione complessiva della gestione degli spazi, con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare l’efficienza. Tra le criticità segnalate anche la frammentazione degli uffici, che comporta ulteriori spese per locazioni distribuite in più sedi.

Parallelamente, la Regione ha avviato programmi per razionalizzare le strutture e ridurre il ricorso agli affitti. Tra le misure previste, interventi per la digitalizzazione degli archivi e il recupero di immobili pubblici da destinare a funzioni amministrative.

Resta però il peso della spesa corrente, che continua a incidere sul bilancio. La questione dei fitti passivi si conferma quindi uno dei nodi principali nella gestione delle risorse, con la richiesta di interventi concreti per contenere i costi e migliorare l’organizzazione interna.

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