I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone hanno scoperto due ambulatori medici abusivi nei quali venivano effettuati trattamenti di chirurgia estetica senza le necessarie autorizzazioni. Le attività sarebbero state gestite da due cittadine di nazionalità ucraina, denunciate per esercizio abusivo della professione medica.
L’operazione è scattata nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di prevenzione generale, grazie a un’attenta attività investigativa sviluppata anche attraverso il monitoraggio dei social network, utilizzati come vere e proprie vetrine per promuovere i trattamenti estetici.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due donne pubblicizzavano sui rispettivi profili Instagram interventi estetici invasivi, tra cui iniezioni di botulino e acido ialuronico, trattamenti che per legge possono essere eseguiti esclusivamente da medici chirurghi specializzati.
I finanzieri, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, avrebbero inoltre accertato un continuo afflusso di clienti, soprattutto donne, presso i locali utilizzati come studi medici abusivi.
Gli approfondimenti effettuati tramite le banche dati in uso alla Guardia di Finanza hanno poi consentito di verificare che le due presunte professioniste operavano prive dei titoli abilitativi richiesti.
I trattamenti venivano eseguiti in locali adibiti ad ambulatori o in abitazioni private, risultate però prive dei necessari requisiti igienico-sanitari e delle attrezzature salvavita indispensabili in caso di complicazioni mediche, con conseguenti rischi per la salute dei pazienti.
Le prestazioni, inoltre, sarebbero state offerte a prezzi inferiori rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato e, secondo gli investigatori, in totale evasione fiscale.
Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato un locale utilizzato come ambulatorio abusivo, oltre a numerose attrezzature e sostanze ritenute pericolose.
Tra il materiale sequestrato figurano 66 fiale di tossina botulinica e filler dermici, 90 siringhe di acido ialuronico ancora da utilizzare, centinaia di aghi e siringhe sterili, oltre a pomate anestetiche e disinfettanti.
L’attività investigativa si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e dovrà essere successivamente vagliata nelle sedi giudiziarie competenti nel contraddittorio con la difesa.
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