CATANZARO – Un bilancio a due facce quello tracciato da Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS, all’indomani dell’ultima tornata di elezioni amministrative in Calabria. Se da un lato l’Alleanza Verdi e Sinistra celebra una crescita costante e un progressivo radicamento sul territorio, dall’altro lo scenario complessivo della coalizione di centrosinistra impone una riflessione profonda, dura e senza sconti.
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I successi di AVS: i casi Reggio Calabria e Roggiano Gravina
I motivi per sorridere, in casa AVS, non mancano e arrivano da due piazze importanti che premiano la coerenza delle battaglie ecologiste e sociali del movimento:
Demetrio Delfino conquista uno scranno nel Consiglio comunale di Reggio Calabria. Una figura definita da Campana come «una garanzia per le battaglie ambientali e sociali che ci attendono in riva allo Stretto».
Francesco Zappone viene eletto Sindaco di Roggiano Gravina, a coronamento di un progetto amministrativo giudicato di grande spessore e guidato da una forte «sintonia politica» con i vertici regionali del partito.
L’affondo alla coalizione: «Sconfitta sonora per il centrosinistra»
Tuttavia, il portavoce regionale rifiuta la logica del mero tornaconto elettorale e lancia un monito severo ai partner di coalizione. Sventolare le proprie bandiere di fronte a un ripiegamento generale del centrosinistra sarebbe, secondo Campana, un grave esercizio di miopia politica.
«Il centrosinistra esce da questa tornata con una sconfitta sonora, un verdetto che non ammette appelli né giustificazioni di facciata – dichiara con radicale franchezza Giuseppe Campana –. Esultare isolando i nostri successi locali sarebbe un errore. Dobbiamo chiederci, invece, dove abbiamo perso il contatto con i bisogni reali dei calabresi e perché la nostra proposta complessiva non sia riuscita a farsi argine e alternativa credibile alla destra».
Ripartire dai territori senza tatticismi
Il buon risultato di AVS, dunque, viene interpretato non come un punto d’arrivo, ma come una forte assunzione di responsabilità. L’obiettivo del movimento per i prossimi mesi è chiaro: proporsi come il vero perno per la ricostruzione dell’area progressista in Calabria, abbandonando i vecchi schemi della politica politicante e tornando a parlare il linguaggio concreto della transizione ecologica giusta e della difesa dei diritti sociali.






