L’Università della Calabria avvia ufficialmente il progetto STAR X, finanziato con oltre 17,4 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale”.
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STAR X permetterà di rendere questa infrastruttura ancora più avanzata, grazie all’integrazione di calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale e tecniche di imaging 4D. L’obiettivo è osservare l’evoluzione dei materiali e dei campioni in tempo reale, con grande precisione.
Il progetto, che ha ottenuto un punteggio molto alto nella valutazione nazionale, sarà coordinato per i prossimi tre anni dal professor Raffaele Giuseppe Agostino, ordinario del Dipartimento di Fisica dell’Unical.
Una parte importante dell’iniziativa riguarda il rapporto con il mondo produttivo. Attraverso il catalogo STAR4SME, l’Università della Calabria offrirà servizi e competenze alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di supportarne oltre 100 all’anno entro il 2030.
Grande attenzione anche all’ambiente. L’infrastruttura sarà integrata nella rete energetica intelligente del campus, utilizzando energia fotovoltaica e sistemi di accumulo. Questo consentirà una riduzione stimata di oltre 1.300 tonnellate di CO₂ all’anno.
Per il rettore Gianluigi Greco, STAR X rappresenta molto più di un laboratorio di fisica: è un vero ecosistema dell’innovazione, capace di attrarre talenti, collaborazioni industriali e nuove opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno.
Il responsabile scientifico del progetto, professor Raffaele Giuseppe Agostino, ha sottolineato l’obiettivo di fare di STAR un punto di riferimento nazionale per la ricerca applicata, lavorando in rete con partner di alto livello come INFN, Elettra Sincrotrone Trieste, Università di Milano-Bicocca e CNR.






