Sabato 7 ottobre sarà presentato il libro di Matteo Dalena  al Circolo Culturale Rossanese

rossano

 

– Ventisette donne, né partigiane, né eroine ma operaie del sesso sotto il fascismo. Ventisette racconti di Resistenza, di donne ingabbiate in carcere e negli stereotipi, donne sovversive, con il loro corpo, i loro gesti e le loro parole.

Di queste donne scrive Matteo Dalena, giornalista e storico cosentino, che ha trovato, scavato e scovato le loro storie, ai margini della narrazione ufficiale, dopo un lungo lavoro di ricerca negli archivi del Casellario Politico Centrale.

“Perché anche i margini e le marginali hanno diritto a una propria storia”.
Sono racconti di vita di prostitute che furono schedate, tra il  1927 e il 1942, come sovversive ed antifasciste, raccolti nel volume “Puttane antifasciste nelle carte di polizia”,  Il Filo Rosso Editore, Cosenza, giugno 2017, pag. 143, euro 12.  Con la prefazione di Giovanna Vingelli, dell’Università della Calabria e del “Centro Women’s  Studies  Milly Villa” e l’introduzione di Maria Pina Iannuzzi, presidente provinciale della sezione Anpi di Cosenza dedicata a “Paolo Cappello”. Il testo è chiuso dal saggio di Alessandra Carelli, “Terre di confino”.

Se la Resistenza delle donne è stata a lungo taciuta, le storie di Francesca, Agnese, Emilia, Palmira, Filomena, Maria, Giuseppa, Celestina,  Emilia, Romana, Michelina, Giovannina, Paolina, Grazia, Annunziata, Irma, Vittoria, Adele, Cecilia, Candida Cunegonda,  Teresa, Italia e Libera erano irreversibilmente condannata all’oblio. Da quell’oblio le ha tirate fuori Matteo Dalena restituendo loro la dignità nella narrazione.  “Non sono partigiane né eroine, non hanno partecipato in prima linea alla Resistenza – scrive Maria Pina Iannuzzi nella sua introduzione al libro – Sono però donne altrettanto ribelli e coraggiose che, nell’ombra più assoluta, hanno vissuto esistenze antifasciste”.

Particelle minime, fascinose perché piccole, rare, difficili da distinguere, afferrare. Figure sbiadite, dimoranti nei bassi di città decadenti dove l’esercizio della prostituzione è anticamera del crimine ma anche contenitore di piccole, quotidiane, resistenze al fascismo.

Tra queste donne anche due calabresi:  Giovannina, nata a San Cosmo Albanese e che ha vissuto e operato a Castrovillari, che per un “Abbasso Mussolini” viene ritenuta “donna di sentimenti antifascisti” e sottoposta a una commissione provinciale per una ammonizione giudiziaria e Annunziata, originaria di Reggio Calabria, vive tra Roma e Napoli, condannata a 42 giorni di detenzione per offese al capo del governo.

Il libro ora arriva a Rossano, sabato 7 ottobre 2017. Sarà presentato al Circolo culturale rossanese, in piazza Steri, al centro storico, con inizio alle ore 18.

Sarà presente l’autore, Matteo Dalena e interverranno: Maria Pia Iannuzzi, presidente Anpi, provincia di Cosenza, Sergio De Simone, presidente “Associazione 25 aprile, Marco De Simone”.  Andrea Mazzotta, giornalista de Il Quotidiano del Sud e presidente dell’associazione L’Arte delle Nuvole, partnership dell’evento con l’agenzia di comunicazione Micilab, che farà una dissertazione su: “Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti”.  In apertura di serata i saluti di benvenuto da parte del Circolo culturale rossanese a cura del socio professor Mario Massoni, che terrà un breve intervento su “Fascismo e Prostituzione”.
Coordina Simone Corami

(fonte:comunicato stampa )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati: