Villapiana. Celebrato il Giubileo della Parrocchia Stella Maris alla presenza di Mons. Francesco Savino

 

Celebrato il Giubileo della Parrocchia Stella Maris a Villapiana Scalo. Su iniziativa del parroco don Francesco Diodati, che ha costituito un apposito Comitato, è stato messo a punto un articolato programma di celebrazioni ed eventi. Tra cui la presentazione al pubblico, del  libro Commemorativo scritto a più mani, sui  Cinquant’anni della Parrocchia 1971-2021, curato dal  professor  Vincenzo Diodati. Alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Savino, del Sindaco Paolo Montalti, del presidente del Consiglio comunale Graziella Grillo, del professor Angelo Parrotta e di altre Autorità civili e religiose, il testo è stato  illustrato e presentato ufficialmente ai cittadini che hanno assistito numerosi al dibattito, moderato dalla dottoressa Ines Raisa Fortunato dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Cassano All’Jonio. I presenti, all’ interno della Chiesa, hanno potuto ammirare una Mostra Fotografica composta da 7 Pannelli roolup che ripercorrono i cinquant’anni della Comunità Parrocchiale.  Durante il suo autorevole intervento, monsignor Savino ha ricordato i due bambini e l’anziano uccisi  ad Ardea, ed il femminicidio accaduto nella Riviera Ligure, denunciando con forza, senza se e senza ma, ogni forma di sopraffazione e  violenza. E rivolgendosi alla folla di fedeli, ha esclamato:  “Siamo una società adultocratica dove gli adulti sono al centro, ed i bambini marginali. Dobbiamo invertire rotta”. Il prelato bitontino parlando del libro che racconta il mezzo secolo della Parrocchia, ha voluto sottolineare che il suo contributo all’interno del  testo è avvalorato da tre verbi:Ringraziare, Ricordare eRinnovare. Spiegando minuziosamente i motivi.”Dobbiamo ringraziare il grande protagonista della Chiesa il Signore. La Chiesa esiste ancora, perché esiste lo Spirito Santo. Ringraziamo parroci, uomini, donne e fedeli, che si sono succeduti in questa Parrocchia, dove tutto è grazia. La Chiesa è una comunità che ha una sua storia, ha un suo presente e un futuro, ma questo avviene solo se facciamo memoria. Noi siamo la memoria di quello che abbiamo vissuto. Guai se perdessimo la memoria- ha tuonato don Ciccio. Che ha aggiunto. Il prossimo 17 ottobre, in comunione con Papa Francesco, la nostra Diocesi di Cassano all’Jonio, terrà il sinodo diocesano, “ed in questa occasione vorrò ascoltare ed incontrare tutti, credenti e non, chi vive per strada, sulle spiagge, nei bar”. Poi ha elencato cinque prospettive per la Parrocchia villapianese. Eccole. Riscoprire il camminare insieme, facendo si che il dialogo, il confronto, sia uno stile di vita per la Parrocchia, che deve essere  missionaria. La Chiesa deve andare, deve essere in uscita, con il Vangelo tra le mani, incontrando tutti e tutto. E non solo, ha proseguito il Vescovo. “La Parrocchia deve essere alla Maddalena, la prima donna seppur chiacchierata, a vedere Cristo Risorto, non rinunciando alla gioia dell’incontro con Gesù. Vi invito ad essere la Chiesa alla samaritana, che significa che la Chiesa deve farsi prossimo, vicino alle vulnerabilità, alle fragilità. Una Chiesa accanto alle persone fragili, che vive nel suo territorio e che lo difende e tutela”. Ultimo invito. “Dovete essere una comunità mariana feconda e generativa, in grado di far incontrare uomini e donne con Gesù e con il Vangelo”. Dulcis in fundo, forte monito del Vescovo Savino a chi semina paura e terrore. L’alto prelato scuote le coscienze, ed invita tutti i malfattori alla conversione. Chiedendo aiuto ai giusti, ai tanti uomini e donne di buona volontà, di cui il paese, grazie a Dio, è pieno. Vi faccio un augurio che è una grande esortazione- ha tuonato dinanzi all’attenta platea- io sono molto preoccupato e anche il vostro sindaco Paolo Montalti, lo è.  Villapiana è un posto straordinario che va difeso. La mia preoccupazione è dettata dal fatto, che si rende necessario ed improcrastinabile tutelare questo vostro bellissimo territorio, da chi vuole servirsi di esso, da chi vuole occuparlo. E ancora.  “Difendetelo tutti, affinché sia libero nella giustizia e nella legalità”. E parafrasando don Pino Puglisi, ha commentato: “Lui diceva che  i mafiosi occupano il territorio, i cittadini lo devono abitare”. Ognuno, dalla Chiesa, agli amministratori, la gente perbene, tutti  siamo obbligati a tutelarlo, perchè la corruzione toglie il presente ed il futuro, a noi, ai nostri giovani, ed ai nostri bambini. La Parrocchia sia avamposto di legalità e di giustizia”. Parole forti quelle del Vescovo fatto Popolo, che si fa scudo in prima persona per gli onesti, preoccupato per una l’ escalation di episodi  delinquenziali che la ridente cittadina turistico- balneare jonica, è stata costretta a subìre ed ospitare negli anni. Dal prelato bitontino è arrivato l’alt a chi pratica il malaffare, e l’invito a non demordere, a difendere a spada tratta il proprio paese, perché Villapiana ed i villapianesi, meritano di vivere in una città bella, accogliente, ospitale, onesta, libera da ogni sopruso e da ogni episodio di microcriminalità organizzata.

COMUNICATO STAMPA

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