Torna in libertà l’uomo di 39 anni accusato di una lunga serie di reati tra cui maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Il Tribunale di Castrovillari, con il giudice monocratico Giuseppa Ferrucci, ha accolto la richiesta della difesa disponendo la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari e sostituendola con l’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri per la firma.
L’uomo era stato arrestato in seguito a gravi episodi avvenuti tra aprile e maggio 2024. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Castrovillari, avrebbe sottoposto i propri genitori a continue minacce e richieste di denaro, provocando un clima di angoscia tale da compromettere la vita familiare e causando anche lesioni personali.
In un altro episodio, avvenuto il 13 aprile 2024, si era recato al Commissariato di Polizia di Rossano dove aveva distrutto il citofono d’ingresso, urlato e minacciato gli agenti, danneggiato l’arredamento della sala d’attesa e spintonato il personale in servizio nel tentativo di sottrarsi a un controllo.
Per questi fatti vennero disposte due distinte misure detentive in carcere, poi riunite in un unico procedimento con giudizio immediato. La Procura aveva contestato anche la recidiva reiterata e specifica.
La decisione del Tribunale arriva in accoglimento della linea difensiva sostenuta dall’avvocato Giuseppe Vena, legale di fiducia dell’indagato.
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