Longobucco (CS) — I Consiglieri Comunali Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso hanno presentato un’interrogazione (ex art. 43 TUEL) per denunciare la mancata informativa pubblica e la mancata emissione di un’ordinanza di non potabilità dell’acqua da parte del Comune di Longobucco, nonostante un allarme sanitario ricevuto dall’ASP.
La sequenza degli eventi rilevati dagli atti
I consiglieri hanno premesso di aver ricevuto, tra la fine di agosto e settembre 2025, numerose segnalazioni da parte dei concittadini in merito ad anomalie relative a colore, odore e sapore dell’acqua erogata nelle case e nelle attività economiche.
In assenza di comunicazioni ufficiali, i consiglieri hanno presentato una richiesta di accesso agli atti in data 22/09/2025. Dalla lettura degli atti forniti, è emerso che:
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In data 04 settembre 2025, l’ASP di Cosenza comunicava al Sindaco la non conformità dell’acqua destinata a uso potabile.
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La non conformità era dovuta al superamento dei limiti di alcuni parametri del D.Lgs 18/2023, riscontrati su campioni prelevati nelle fontane pubbliche in data 01/09/2025.
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Nella stessa comunicazione, l’ASP evidenziava la situazione di rischio igienico-sanitario e invitava l’Ente ad adottare i provvedimenti necessari per informare con urgenza i cittadini sulle limitazioni dell’uso dell’acqua.
Gravi inadempimenti e rischio per la salute pubblica
Nonostante l’invito e le sollecitazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, non è seguita alcuna comunicazione ufficiale né ordinanza di limitazione dell’uso dell’acqua da parte del Comune di Longobucco.
Solo in data 19 settembre 2025 il Comune ha riscontrato la nota dell’ASP del 4 settembre, comunicando di aver disinfettato la rete in data 08/09/2025, presumibilmente tramite iper-clorazione, anche in questo caso senza effettuare le dovute comunicazioni alla cittadinanza.
I consiglieri sottolineano che tale serie di gravi inadempimenti da parte del Sindaco ha esposto la cittadinanza a un grave rischio e pericolo per la salute, oltre a creare un clima di paura e incertezza sulla sicurezza effettiva dell’acqua.
Le domande rivolte al sindaco
Per quanto esposto, i consiglieri interrogano il Sindaco per conoscere:
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Per quali motivi non è stata emessa alcuna ordinanza di non potabilità o di limitazione dell’uso dell’acqua, nonostante le comunicazioni dell’ASP?
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Per quali ragioni non sono state fornite comunicazioni ufficiali e tempestive alla popolazione, come previsto dal D.lgs. 31/2001?
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Quali interventi concreti sono stati messi in campo a tutela della salute pubblica dei cittadini longobucchesi?
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