Un episodio grave, avvenuto in pieno giorno nel cuore di Cosenza, riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza per chi lavora nella sanità pubblica. Nel primo pomeriggio di ieri, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale, Martino Rizzo, è stato vittima di un’aggressione fisica e verbale mentre percorreva le scale che collegano Via Alimena a Via Montesanto.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Fonti interne riferiscono infatti di precedenti tensioni e contrasti tra il soggetto e altri lavoratori dell’azienda sanitaria. Segnalazioni che avevano portato la Direzione generale a prendere provvedimenti, tra cui il trasferimento dell’uomo presso l’ufficio di Cetraro. Decisione successivamente annullata dal giudice, con il conseguente rientro in servizio. Un quadro che, alla luce di quanto accaduto, appare tutt’altro che isolato. Resta da chiarire anche un altro aspetto: la presenza dell’aggressore nel centro cittadino, lontano dalla sede di lavoro a lui assegnata. Un dettaglio che potrebbe avere rilievo nelle verifiche in corso.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio, quello delle aggressioni al personale sanitario, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento preoccupante. Non si tratta più soltanto di episodi nei pronto soccorso o nei reparti ospedalieri, ma di situazioni che coinvolgono anche dirigenti e operatori sul territorio. Martino Rizzo, figura di vertice del Dipartimento di Prevenzione, è noto per il suo ruolo nella gestione di attività delicate legate alla salute pubblica. L’aggressione subita rappresenta un segnale che non può essere ignorato.
Ora la questione passa anche nelle mani della Direzione aziendale dell’ASP di Cosenza, chiamata a valutare eventuali provvedimenti e a garantire condizioni di lavoro sicure per tutti i dipendenti. Il clima interno, già segnato da tensioni, rischia di deteriorarsi ulteriormente senza interventi chiari.
La vicenda è destinata ad avere sviluppi nei prossimi giorni, sia sul piano giudiziario sia su quello amministrativo. Intanto resta la preoccupazione per un episodio che colpisce un dirigente pubblico e che riporta al centro il tema del rispetto e della tutela nei luoghi di lavoro.






