Agguato a Lattughelle, Iacobini: «Giù le mani dalla città». Chiesto un vertice in Prefettura

CASSANO ALL’IONIO – Il sindaco Gianpaolo Iacobini chiederà al prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo l’agguato avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre in contrada Lattughelle, dove è stata uccisa Silvana Signorelli ed è rimasto ferito il marito Damiano Pepe. Il primo cittadino interviene con una dura presa di posizione, chiedendo un rafforzamento dei controlli sul territorio e una risposta più incisiva delle istituzioni.

«Giù le mani dalla città!». È questo il messaggio con cui Iacobini apre la sua dichiarazione, definendolo «un grido di dolore e di libertà» di fronte a un episodio che, a suo giudizio, presenta modalità riconducibili alla criminalità organizzata.

Il sindaco parla apertamente di un agguato che, «per modalità e ferocia, restituisce ben evidente e riconoscibile la firma della ‘ndrangheta». Una valutazione politica e istituzionale che richiama la gravità del contesto criminale nel quale si inserisce l’episodio.

Iacobini ritiene indispensabile una risposta immediata sul piano della sicurezza. Accanto alle attività di prevenzione, alla formazione e allo sviluppo socioeconomico, considera urgente intensificare la presenza delle forze dell’ordine e rendere più rapida ed efficace l’azione giudiziaria.

«Di fronte a ciò, davanti ad una scia di sangue che si allunga, restano indispensabili e fondamentali la prevenzione, la formazione e lo sviluppo socio-economico», afferma il primo cittadino, sottolineando però che occorre anche «un ancor più intenso controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine».

La prima iniziativa annunciata riguarda la Prefettura. Già nelle prossime ore Iacobini presenterà una richiesta formale per convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di valutare ulteriori misure di contrasto alla criminalità.

Il sindaco annuncia inoltre un momento di confronto aperto alla cittadinanza. Lunedì 26 ottobre, nel pomeriggio, insieme al vescovo monsignor Francesco Savino, promuoverà un’assemblea pubblica per discutere dell’accaduto e delle iniziative da intraprendere.

L’intenzione è coinvolgere la comunità in una risposta collettiva, affiancando all’attività delle istituzioni un impegno civile più visibile e concreto.

«Insieme, tutti insieme, per riaffermare un principio, una necessità, un grido: giù le mani dalla città», conclude Iacobini.

L’intervento del sindaco arriva mentre proseguono gli accertamenti investigativi sull’agguato di Lattughelle, un episodio che riporta al centro dell’attenzione la sicurezza nel territorio di Cassano all’Ionio e dell’intera Sibaritide.

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