Il completamento dello scavo della galleria “Caterina”, in provincia di Salerno, riaccende l’attenzione sul progetto ferroviario ad alta velocità lungo la direttrice verso il Sud. Mentre in Campania i cantieri procedono, in Calabria restano interrogativi su tempi, fondi e sviluppo dell’infrastruttura.
L’intervento concluso riguarda oltre un chilometro di scavo e rientra nel lotto che include anche nuove tratte e opere strategiche. Le attività coinvolgono centinaia di imprese e migliaia di addetti, con ricadute immediate sul territorio campano. Diversa la situazione più a sud, dove il tracciato da Praia a Reggio Calabria non dispone ancora delle coperture economiche necessarie.
Le stime indicano un fabbisogno di circa un miliardo per il primo segmento calabrese e cifre ben più elevate per completare l’intero collegamento fino allo Stretto. Al momento, però, non esistono atti concreti su finanziamenti e tempi di realizzazione.
Dalle istituzioni arrivano indicazioni generiche su un possibile sviluppo nei prossimi anni, ma senza dettagli operativi. Intanto, il rischio è che il divario infrastrutturale aumenti, lasciando la Calabria in attesa di interventi annunciati ma non ancora programmati.
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