Alta velocità Salerno-Reggio ferma, mancano fondi e tempi restano incerti oggi

La realizzazione dell’alta velocità ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria registra un nuovo arresto. Il Documento di finanza pubblica evidenzia la mancanza delle risorse necessarie per completare l’intera opera, confermando una situazione già emersa nei mesi scorsi. L’infrastruttura, inserita tra gli interventi strategici per il Mezzogiorno, non dispone attualmente dei finanziamenti utili a garantire la prosecuzione dei lavori lungo tutte le tratte previste.

Secondo i dati disponibili, per portare a termine il progetto servirebbero oltre 30 miliardi di euro. Le somme effettivamente disponibili risultano però inferiori, con circa 12 miliardi stanziati tra fondi già previsti e risorse del piano complementare non ancora assegnate. La differenza economica impedisce la pianificazione completa dell’intervento e rallenta l’avanzamento dei cantieri.

Le criticità riguardano in particolare alcuni lotti fondamentali lungo il tracciato calabrese. Per la tratta tra Praia a Mare e Reggio Calabria mancano ancora diversi miliardi, necessari per garantire continuità alla linea e ridurre i tempi di percorrenza. Anche il segmento Buonabitacolo-Praia a Mare resta privo di copertura totale, elemento che contribuisce a mantenere l’opera in una fase di stallo.

Il progetto complessivo prevede interventi su più fronti, tra cui il raddoppio di gallerie, la costruzione di nuove stazioni e l’ammodernamento dei collegamenti esistenti. L’obiettivo è migliorare la mobilità lungo l’asse tirrenico e favorire l’integrazione con altri sistemi di trasporto, ma senza una copertura finanziaria completa i tempi di realizzazione restano incerti.

Parallelamente, si registrano difficoltà anche su altri collegamenti ferroviari regionali. La dorsale Lamezia-Catanzaro e la linea ionica necessitano di ulteriori risorse per l’elettrificazione e il potenziamento infrastrutturale. In alcuni casi sono stati previsti interventi con orizzonte temporale al 2027, ma anche qui la disponibilità economica risulta parziale.

Il quadro generale evidenzia una pianificazione ancora incompleta, con progetti avviati ma non sostenuti da fondi sufficienti. L’assenza di una copertura finanziaria integrale incide direttamente sulla tempistica e sulla possibilità di avviare nuovi cantieri. La realizzazione dell’alta velocità nel Sud Italia resta quindi legata alla capacità di reperire risorse aggiuntive e definire un cronoprogramma aggiornato.

Articoli correlati: