COSENZA – Circa 1,2 milioni di euro sarebbero stati sottratti dalle casse di un Comune dell’Alto Tirreno cosentino attraverso mandati di pagamento fittizi e trasferimenti di denaro su conti correnti personali. È quanto emerso da un’indagine della Guardia di Finanza di Scalea che ha portato al sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie nei confronti di quattro dipendenti comunali, indagati per peculato continuato in concorso. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica guidata da Domenico Fiordalisi.
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Il meccanismo ipotizzato dagli investigatori prevedeva l’emissione di mandati di pagamento fittizi. Attraverso queste operazioni, il denaro sarebbe uscito dalle casse comunali per essere successivamente accreditato su conti correnti personali riconducibili ai quattro indagati. La somma complessiva contestata raggiunge circa 1,2 milioni di euro, un importo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato sottratto nell’arco di quattro anni.
Durante l’esecuzione del provvedimento sono stati sequestrati anche denaro contante, gioielli e lingotti d’oro. Il decreto riguarda inoltre disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili, fino alla concorrenza dell’importo individuato dagli investigatori. Il sequestro è finalizzato alla confisca delle somme che gli inquirenti ritengono riconducibili alle presunte condotte illecite. L’inchiesta riguarda la gestione delle risorse pubbliche e il possibile utilizzo di procedure amministrative per trasferire denaro dell’ente verso disponibilità private.
Gli accertamenti sono stati condotti dalla Tenenza di Scalea, sotto il coordinamento della Procura di Paola, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione. Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per tutti e quattro gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.






