Altomonte sogna il Parco della Pace: un progetto per educare le nuove generazioni al dialogo

ALTOMONTE – Un luogo simbolico dove far germogliare i valori della pace, del dialogo e della fratellanza tra i popoli. È questo il cuore del progetto del Parco della Pace di Altomonte, presentato ufficialmente venerdì 26 giugno sulla terrazza dell’Hotel Barbieri da Enzo Barbieri, promotore di un’iniziativa che punta a trasformare il territorio in un punto di riferimento per la cultura della convivenza e della solidarietà.

L’idea prevede la realizzazione del Parco sulle suggestive rive del Lago del Farneto, dove potrebbero trovare spazio alberi simbolici, percorsi educativi, aree dedicate alla memoria e iniziative rivolte soprattutto ai bambini e ai giovani. Un progetto che nasce dalla convinzione che la pace non sia un valore da tramandare passivamente, ma un impegno quotidiano da insegnare, coltivare e costruire insieme.

L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, amici e ospiti che hanno espresso il proprio sostegno all’iniziativa, avanzando proposte concrete per arricchirla. Dallo sport alla solidarietà, passando per il mondo della scuola e dell’associazionismo, numerosi sono stati gli spunti emersi per rendere il Parco un luogo vivo e partecipato.

Tra gli interventi più apprezzati quello della poetessa Anna Lauria, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa in un periodo storico segnato da guerre e tensioni internazionali. Lauria ha proposto di dedicare all’interno del Parco uno spazio alla poesia e di istituire un Premio Letterario Internazionale per la Pace, capace di coinvolgere autori e giovani in un percorso culturale orientato alla promozione del dialogo e della fratellanza.

L’entusiasmo manifestato dai presenti lascia intravedere un percorso condiviso che proseguirà nei prossimi mesi. Enzo Barbieri ha già annunciato un nuovo incontro per trasformare le idee emerse in un progetto concreto, nella convinzione che il Parco della Pace possa mettere radici profonde ad Altomonte e crescere insieme alle nuove generazioni. Perché, come emerso durante la serata, la pace è un patrimonio comune che può diventare realtà soltanto grazie al contributo di tutti.

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