Operazione all’alba dei carabinieri del NAS di Firenze tra Toscana e Calabria nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico di sostanze anabolizzanti. Nel mirino degli investigatori è finito anche un 36enne di Cassano allo Ionio, destinatario della misura degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Pistoia. Per un secondo indagato, un 49enne residente a Capannori (Lucca), è stato invece imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia e avviata nei primi mesi del 2024, avrebbe fatto emergere un presunto sistema di importazione e distribuzione di farmaci dopanti privi di autorizzazione all’immissione in commercio. Secondo quanto ricostruito, la rete si sarebbe sviluppata tra Calabria, Toscana e fornitori esteri, con spedizioni che viaggiavano tramite canali postali.
A rafforzare il quadro indiziario sarebbero stati tre sequestri di pacchi intercettati durante il trasporto: due partiti dalla Calabria verso la Toscana e uno proveniente dalla Bulgaria e diretto in provincia di Cosenza. All’interno, sostanze anabolizzanti destinate alla commercializzazione.
Tra il 10 e il 15 febbraio i militari hanno eseguito 29 perquisizioni in diverse regioni italiane, sequestrando oltre 650 confezioni di prodotti dopanti e dieci confezioni di nandrolone, sostanza inserita tra quelle stupefacenti. In totale sono 53 le persone segnalate all’autorità giudiziaria con l’accusa, a vario titolo, di commercializzazione illecita di anabolizzanti e ricettazione.
L’operazione riaccende i riflettori su un fenomeno che continua a muoversi attraverso canali paralleli, sfruttando spedizioni e reti informali per alimentare un mercato diffuso su scala nazionale. Le indagini proseguono per delineare eventuali ulteriori responsabilità.
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