di Antonio Caruso
Roma – La medicina del futuro parla sempre più il linguaggio del DNA, e l’Italia sceglie uno dei suoi massimi esperti per decodificarlo a livello istituzionale. Il Prof. Antonio Novelli è stato ufficialmente nominato Esperto del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) per la materia di Genetica Medica e Genomica.
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Un ruolo strategico per la medicina personalizzata
La nomina di Novelli arriva in un momento cruciale. Con l’avvento delle tecnologie di sequenziamento di nuova generazione, la genomica non è più un ambito confinato ai laboratori di ricerca, ma uno strumento quotidiano per diagnosi precoci e terapie su misura.
In qualità di esperto del CSS, il professore avrà il compito di:
• Fornire consulenza tecnico-scientifica per le decisioni del Ministero della Salute.
• Orientare le scelte istituzionali in materia di screening neonatali e malattie rare.
• Definire nuovi modelli organizzativi per l’integrazione della medicina genomica nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Tra clinica e accademia: il profilo del prof. novelli
Il percorso di Antonio Novelli è la sintesi perfetta tra assistenza al paziente e formazione accademica.
• Al Bambino Gesù: Ricopre il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa Complessa del Laboratorio di Genetica Medica, coordinando programmi diagnostici all’avanguardia.
• In Università: È Professore Associato di Genetica Medica presso UniCamillus, dove forma i medici che dovranno gestire la rivoluzione biotecnologica dei prossimi decenni.
L’impatto sulla ricerca traslazionale
La presenza di un clinico di questo calibro all’interno del massimo organo consultivo della sanità italiana promette di accorciare le distanze tra la scoperta scientifica “al bancone” e la cura “al letto del paziente”.
«Questo incarico favorirà una maggiore integrazione tra ricerca traslazionale e pratica clinica, sostenendo lo sviluppo di percorsi diagnostici sempre più personalizzati», commentano gli esperti del settore.
Grazie a questa nomina, la genetica medica italiana guadagna una leadership autorevole, capace di trasformare le potenzialità della genomica in benefici concreti per la salute pubblica, con un occhio di riguardo alla fragilità dei pazienti pediatrici.






