CIVITA – Tre territori, tre identità, un’unica visione di sviluppo. Mercoledì 22 aprile, nella suggestiva cornice di Civita, è stato ufficialmente avviato il primo tavolo tecnico per il Gemellaggio Enogastronomico tra i Comuni di Civita, Cassano allo Ionio e Mormanno. Si tratta di un esperimento unico in Calabria, che punta a trasformare le radici culturali in un brand turistico di respiro nazionale.
Un triangolo di eccellenze: tra borghi e sapori
L’iniziativa mette a sistema le peculiarità di tre aree geografiche e culturali distinte:
-
L’Arberia (Civita): con le sue tradizioni italo-albanesi e il fascino dei borghi del Pollino.
-
La Sibaritide (Cassano): cuore della produzione agricola e custode di una storia millenaria.
-
Il Pollino (Mormanno): eccellenza della gastronomia montana e presidio di biodiversità.
L’obiettivo dichiarato è il rilancio del turismo esperienziale, un settore che oggi non cerca solo la bellezza del paesaggio, ma l’autenticità dei sapori e la profondità delle tradizioni.
La voce dei Sindaci: «In rete per il futuro»
Durante l’incontro, a cui hanno partecipato le delegazioni guidate dai sindaci Alessandro Tocci (Civita), Gianpaolo Iacobini (Cassano) e Paolo Pappaterra (Mormanno), è stata ribadita la volontà di superare i campanilismi.
«Questo gemellaggio nasce dalla consapevolezza del valore delle nostre identità – hanno dichiarato congiuntamente i primi cittadini –. Insieme possiamo costruire un modello di sviluppo che parta dalle nostre radici e guardi al futuro, puntando su qualità e autenticità. L’unione dei nostri territori è una grande opportunità per rafforzare l’attrattività turistica».
Le tappe del progetto
Il tavolo tecnico ha iniziato a definire le linee guida per la promozione dei prodotti tipici locali, prevedendo percorsi di collaborazione che coinvolgeranno le aziende agricole, la ristorazione e le strutture ricettive dei tre comuni. La presenza di assessori e consiglieri delegati al turismo, tra cui Flavio De Barti (Mormanno) e i rappresentanti delle due assemblee cittadine, sottolinea la volontà politica di rendere il gemellaggio un atto concreto e duraturo.
Civita, con il suo ruolo di “padrona di casa” in questo primo incontro, ha confermato la sua vocazione di centro di aggregazione per le politiche di valorizzazione dei borghi, aprendo la strada a una stagione di cooperazione che potrebbe fare scuola nell’intera regione.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






