Arma nascosta in casa, arrestato l’ex collaboratore Antonio Cicciù nelle Marche

I carabinieri hanno arrestato Antonio Cicciù, ex collaboratore di giustizia, trovato in possesso di un’arma detenuta illegalmente nella sua abitazione nelle Marche.

L’uomo, figura nota alle cronache giudiziarie calabresi, è stato fermato nel corso di un’operazione che ha coinvolto anche la Calabria. Nel medesimo contesto sono finiti in carcere i figli Domenico e Cataldo e la nuora Cristina Montali, accusati di far parte di un gruppo dedito al traffico di stupefacenti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione avrebbe gestito lo spaccio rifornendo il mercato locale attraverso collegamenti con fornitori esterni. Le attività si sarebbero sviluppate tra il Maceratese e il Crotonese.

Gli investigatori hanno ricostruito ruoli e contatti grazie a intercettazioni e riscontri sul territorio. Per Cicciù è scattato l’arresto domiciliare per la detenzione dell’arma e del relativo munizionamento.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui legami tra criminalità organizzata e traffici illeciti anche fuori dalle regioni di origine.

 

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