Milano, 3 settembre 2025 – Il quarto trimestre del 2024 segna un’accelerazione significativa per il mercato immobiliare italiano, con il Sud che si posiziona come area trainante per l’intero Paese. Secondo i dati del comunicato stampa ISTAT “MERCATO IMMOBILIARE: COMPRAVENDITE E MUTUI DI FONTE NOTARILE”, le transazioni immobiliari e la concessione di mutui registrano un andamento estremamente positivo, con il Mezzogiorno che mostra i tassi di crescita più elevati.
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Nel quarto trimestre 2024, le compravendite di immobili ad uso abitativo hanno visto un aumento del +6,3% su base congiunturale nel Sud e del +3,0% nelle Isole. Questo andamento positivo si conferma anche su base annua, con una crescita del +7,3% sia nel Sud che nel Nord-est. Per quanto riguarda le Isole, la crescita tendenziale è stata del +2,6%.
Crescita robusta anche per il settore economico
Il comparto degli immobili a uso economico (artigianale, commerciale, industriale, uffici) non è da meno. Le compravendite sono aumentate al Sud del +7,5% su base congiunturale, e del +2,1% nelle Isole. L’incremento su base annua nel Sud si attesta al +3,7%, a differenza del Centro, Nord-est e Nord-ovest, dove si registrano cali.
Mutui: un balzo in avanti che spinge il mercato
L’aumento delle transazioni è supportato da una forte crescita del credito. Le convenzioni notarili per mutui e finanziamenti ipotecari sono cresciute in tutta Italia del +16,9% su base annua, ma con picchi notevoli al Sud e nelle Isole. La variazione su base annua è stata del +18,9% per il Sud e del +20,5% per le Isole, superando ampiamente la media nazionale. Su base congiunturale, l’incremento è stato del +8,4% al Sud e del +9,1% nelle Isole.
L’anno si chiude in positivo
Nell’intero anno 2024, il mercato immobiliare nel Sud ha registrato un andamento in crescita rispetto al 2023. In particolare, le convenzioni notarili di compravendita sono state 166.648, con un aumento del +1,5% , mentre i mutui si sono attestati a 46.140, in crescita del +4,0%. Purtroppo, il comunicato stampa ISTAT non fornisce dati specifici per la Calabria, ma include la regione all’interno dell’aggregato “Sud”.






