Il Circolo FdI “Giuseppe Tatarella” critica duramente la convergenza tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, parlando di incoerenza politica e convenienze elettorali.
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Le contraddizioni della maggioranza di centrosinistra
Il partito di opposizione contesta la scelta del sindaco Giudiceandrea e della sua maggioranza di approvare una misura promossa dal Governo Meloni:
La decisione stride con le posizioni assunte a livello nazionale da esponenti come Giuseppe Conte (che ha definito queste misure un modo per «premiare chi non paga le tasse») e Elly Schlein (che ha parlato di un Governo che «strizza l’occhio agli evasori»).
A meno di un anno dalle elezioni amministrative, l’adesione viene letta come un tentativo di intercettare consenso tra chi ha debiti fiscali, in netto contrasto con le promesse iniziali di far pagare tutti i cittadini.
Il nodo dei 315 mila euro e il ruolo dell’opposizione
Nel mirino di Fratelli d’Italia vi sono anche l’analisi dei dati finanziari e la linea adottata dalla minoranza consiliare:
La delibera approvata attesta che tra il 2020 e il 2023 le somme non riscosse ammontano a circa 315 mila euro, senza distinguere chiaramente tra gli anni della precedente amministrazione (2020-2021) e quelli dell’attuale giunta (2022-2023).
Secondo FdI, l’opposizione avrebbe dovuto optare per l’astensione anziché votare a favore, evitando di avallare l’operato di un’amministrazione che in questi anni ha aumentato la pressione fiscale (tramite addizionale IRPEF e concessioni cimiteriali) pesando unicamente su chi paga regolarmente.
Per il circolo “Giuseppe Tatarella”, questo voto unanime dimostra come le convenienze elettorali prevalgano troppo spesso sulle convinzioni politiche, ribadendo la necessità di garantire equità e trasparenza per i cittadini che rispettano le regole.






