Caro carburanti, proteste in Calabria: trattori in piazza e autotrasporto verso il fermo del 16 ottobre

La protesta contro il caro carburanti coinvolge agricoltori e autotrasportatori in diverse zone della Calabria, mentre Fedralog si prepara a formalizzare il fermo dei mezzi annunciato per il 16 ottobre. Il confronto con la Regione non ha prodotto un’intesa e l’associazione avverte che lo stop potrebbe interrompere le consegne delle merci, comprese quelle destinate ai supermercati.

La mobilitazione agricola ha interessato uno dei principali snodi dei trasporti regionali: l’area di Sant’Eufemia, a Lamezia Terme. Decine di trattori hanno presidiato la zona della stazione ferroviaria e la rotatoria di accesso all’aeroporto, con ripercussioni sulla circolazione. Alla protesta hanno partecipato centinaia di persone, unite dalla preoccupazione per costi che rendono sempre più difficile sostenere le attività produttive.

Matteo Talarico, presidente del movimento Agricoltura e Territorio, ha riconosciuto i disagi provocati agli automobilisti e ai viaggiatori diretti allo scalo, ribadendo però la volontà di proseguire la mobilitazione. Tra le iniziative annunciate figurano un appuntamento in piazza Mazzini, con il sostegno del collettivo Addunati, e una marcia dei mezzi agricoli verso lo svincolo di Cosenza. Restano attivi anche i presidi di Spezzano e San Marco Argentano, mentre a Vibo Valentia la protesta ha coinvolto i depositi di carburante.

Gli agricoltori giudicano insufficienti i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione per attenuare il peso dei rincari. Chiedono un limite al prezzo finale del gasolio agricolo agevolato, un prezzo minimo garantito per i prodotti e maggiori tutele per le imprese. Nel documento rivolto alle prefetture calabresi e ai vertici regionali compare inoltre la richiesta di rendere obbligatorio l’impiego di materie prime italiane.

Nel Cosentino la mobilitazione punta ad allargarsi oltre le categorie direttamente interessate. Alla rotonda dello Scalo di San Marco Argentano, collegamento tra l’area industriale e l’autostrada A2, l’appello coinvolge l’intera Valle dell’Esaro: amministratori, famiglie, studenti e comunità del territorio. Agricoltori e autotrasportatori, che hanno ricevuto anche la visita del vescovo Stefano Rega, chiedono una partecipazione più ampia contro rincari che pesano sul lavoro e sugli spostamenti quotidiani.

A Cosenza, la Base ha annunciato un presidio permanente in piazza Europa, con apertura alle 14 e assemblea cittadina alle 18. È prevista la partecipazione di produttori provenienti dalla provincia, lavoratori e cittadini. Le iniziative si collegano alla protesta del primo ottobre e ai presidi informativi organizzati in città da agricoltori e Usb, in preparazione anche della manifestazione nazionale prevista per sabato.

Sul fronte dell’autotrasporto, l’assemblea regionale di Fedralog dovrà ufficializzare il fermo dopo l’incontro alla Cittadella con l’assessore Antonio Montuoro. Il consigliere regionale dell’associazione, Girolamo Giovinazzo, ha prospettato un arresto delle consegne su gomma in Calabria, con un possibile coinvolgimento della Sicilia e di altre regioni. L’estensione della protesta resta legata alle adesioni, ma l’annuncio aggiunge pressione al confronto sulle misure per contenere il costo dei carburanti.

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