Caro gasolio, Eni riduce il prezzo: il governo valuta le accise mobili, in Ue torna il tema degli extraprofitti

Il gasolio continua a rincarare, mentre Eni interviene con una riduzione di quattro centesimi al litro, portando il proprio prezzo a 2,21 euro. Il governo valuta un nuovo ricorso alle accise mobili per contenere il costo dei carburanti. In Europa si torna a discutere di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche e dell’utilizzo delle riserve strategiche.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’esecutivo è pronto a intervenire ancora. La scelta riguarda soprattutto il momento in cui farlo: attivare subito il meccanismo delle accise mobili, mentre sono già presenti altre misure di contenimento, oppure conservarlo per quando queste termineranno.

Le accise mobili consentono di compensare parte degli aumenti attraverso una riduzione della componente fiscale dei carburanti.

Eni ha espresso la propria disponibilità a contribuire al contenimento dei prezzi, assicurando una politica commerciale orientata a mantenerli su livelli sostenibili. Il gruppo ha indicato anche un tetto al prezzo, il cosiddetto “price cap”, come strumento per limitare eventuali picchi.

Il problema coinvolge diversi Paesi. Gli Stati membri dell’Agenzia internazionale dell’energia hanno annunciato di essere pronti a mettere a disposizione ulteriori scorte strategiche, se necessario. La Francia ha comunicato il rilascio di dieci milioni di barili di gasolio dalle proprie riserve, con l’obiettivo di contrastare aumenti eccessivi.

Sul fronte europeo, la presidenza di turno irlandese ha riportato al centro del confronto la possibilità di tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche, cioè i guadagni straordinari legati alla situazione del mercato. Intervenendo al Parlamento europeo, il ministro Thomas Byrne ha sostenuto la necessità di questa misura per attenuare le conseguenze sui cittadini. La questione è attesa al confronto tra i ministri economici e finanziari dell’Ue, nell’ambito dell’Ecofin in Lussemburgo.

Le preoccupazioni riguardano anche il trasporto aereo. Assaeroporti segnala il peso del carburante, pari al 31% dei costi dei voli, e teme che ulteriori rincari possano favorire rinunce ai viaggi e cancellazioni.

Nel dibattito politico italiano, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein è tornata a chiedere la tassazione degli extraprofitti e la riattivazione delle accise mobili.

Trasparenza editoriale – L’Intelligenza Artificiale è utilizzata esclusivamente come supporto redazionale. La responsabilità dei contenuti è dell’autore e della Direzione responsabile.

Articoli correlati: