Caro vita, presidi attivi in Calabria: il 10 ottobre la manifestazione nazionale a Cosenza

Restano attivi i presidi di Davoli, Firmo e Spezzano Albanese contro il caro vita e l’aumento dei costi. La mobilitazione, sostenuta da agricoltori, autotrasportatori e commercianti, proseguirà fino alla manifestazione prevista sabato 10 ottobre a Cosenza.

Una delegazione del presidio di Davoli è stata ricevuta dal prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo. Durante l’incontro, il rappresentante del Governo ha raccolto le richieste dei manifestanti e si è impegnato a trasmetterle ai livelli centrali.

Il prefetto ha richiamato i partecipanti al rispetto della legalità e alla responsabilità, chiedendo che la protesta non comprometta la sicurezza e il regolare accesso della collettività ai servizi. Ha illustrato gli interventi del Governo per ridurre il costo dei carburanti.

Il Movimento popolare nazionale, tra i promotori della mobilitazione, segnala che le rivendicazioni riguardano l’aumento del costo della vita e non soltanto i rincari di benzina e gasolio. Gli organizzatori considerano insufficiente lo sconto del 20% sui carburanti destinati all’agricoltura e alla pesca e chiedono risposte più ampie alle difficoltà delle categorie coinvolte.

Prima dell’appuntamento di Cosenza, è prevista per lunedì una manifestazione davanti alla Cittadella regionale. Alla protesta prenderanno parte autotrasportatori, trattoristi, agricoltori, commercianti e operatori del settore mercatale.

I presidi, avviati lunedì scorso, rimangono il punto di riferimento della mobilitazione sul territorio calabrese. Il calendario annunciato dagli organizzatori collega le iniziative locali all’appuntamento nazionale, mentre le richieste raccolte durante l’incontro in prefettura saranno portate all’attenzione delle autorità centrali. La protesta continua a coinvolgere categorie, accomunate dalle difficoltà provocate dall’aumento dei costi delle attività.

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