Casa popolare assegnata dopo 14 anni: il Comune di Corigliano-Rossano chiude una lunga vicenda di ingiustizia sociale

CORIGLIANO-ROSSANO – 14 gennaio 2026 – Dopo oltre quattordici anni di attese, occupazioni abusive e ostacoli burocratici, il Comune di Corigliano-Rossano mette fine a una complessa vicenda di ingiustizia sociale con l’assegnazione provvisoria di un alloggio di edilizia residenziale pubblica a una famiglia avente diritto. Il provvedimento è stato adottato con l’Ordinanza sindacale n. 4 del 12 gennaio 2026 ed è il risultato di una stretta collaborazione istituzionale tra Comune, ATERP, Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco.

La storia ha origine nel 2009, quando alla famiglia era stato regolarmente assegnato un alloggio popolare che, al rientro da un viaggio affrontato per gravi motivi di salute, venne occupato abusivamente da terzi. Solo nel settembre 2024 la vicenda è stata formalmente segnalata al Comune, con la richiesta di una nuova assegnazione secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 25/96.

Da qui l’avvio dell’iter amministrativo: nel luglio 2025 i Servizi sociali comunali hanno certificato una condizione di grave precarietà abitativa e sanitaria, tale da consentire un’assegnazione in via emergenziale e d’urgenza. Nello stesso periodo, ATERP – Distretto di Cosenza – ha comunicato la disponibilità di un alloggio ERP a Corigliano Scalo, dissequestrato su disposizione del Tribunale di Castrovillari, sollecitandone una rapida assegnazione per evitare nuove occupazioni abusive.

L’istruttoria del Servizio Politiche Abitative del 29 settembre ha quindi evidenziato la necessità di procedere con urgenza, fino all’atto conclusivo: l’ordinanza del sindaco Flavio Stasi che dispone l’assegnazione provvisoria, per la durata di due anni, dell’alloggio alla famiglia. Anche l’ultimo passaggio non è stato privo di difficoltà: al momento della consegna, la serratura dell’immobile risultava nuovamente cambiata, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.

«La consegna di questo alloggio rappresenta un momento di profonda soddisfazione e il segno concreto di un impegno mantenuto – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Marinella Grillo –. Parliamo di una famiglia che per troppi anni ha subito un’ingiustizia non più tollerabile. Grazie alla sensibilità del sindaco e alla collaborazione con Polizia Locale e ATERP, siamo riusciti a tutelare una situazione di evidente fragilità e bisogno, restituendo dignità e diritti. Il diritto alla casa è un diritto fondamentale e la legalità, quando è accompagnata da umanità, diventa vero welfare di comunità».

Sulla stessa linea il sindaco Flavio Stasi: «Dopo 14 anni di occupazioni abusive, sgomberi e burocrazia, ho deciso di inserire questo immobile in un’ordinanza per emergenza abitativa. Abbiamo voluto interrompere un circuito vizioso e garantire un’abitazione dignitosa a una famiglia che vive anche una condizione di disabilità. Abbiamo trovato l’ennesima serratura cambiata e siamo dovuti intervenire con i Vigili del Fuoco. La vicenda si è conclusa con un verbale di consegna e un sorriso commosso. È un segnale: non il primo e non sarà l’ultimo».

Con questo atto, l’amministrazione comunale sottolinea la volontà di coniugare il ripristino della legalità con la tutela delle fasce più fragili, restituendo centralità alle persone e ai loro diritti fondamentali.

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