CASSANO ALLO IONIO – Ancora ore difficili nella Sibaritide, dove l’allerta legata al fiume Crati continua a tenere alta la tensione. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, nella serata di ieri ha disposto in via precauzionale lo sgombero di alcuni piani interrati, dopo il rischio di un nuovo innalzamento delle acque. Ordinanza rispettata dai cittadini.
Il Comune ha predisposto mezzi di trasporto, assistenza continua e trasferimenti per le famiglie costrette a lasciare le abitazioni, con particolare attenzione a persone fragili e disabili. Diversi cittadini hanno trovato ospitalità nelle strutture messe a disposizione dall’amministrazione.
Intanto proseguono senza sosta le operazioni di emergenza: idrovore in funzione, interventi sugli argini e controllo costante del territorio. Secondo quanto riferito, sessanta persone provengono dalla contrada Lattughelle e dall’area dei Laghi di Sibari, mentre altre 130 attendono di rientrare nelle proprie case, ancora circondate da acqua e fango.
Il primo cittadino ha ribadito che la situazione migliora ma resta delicata e che la fase critica non può dirsi conclusa. Attivato anche un servizio contro eventuali episodi di sciacallaggio.
Il bilancio dei danni appare pesante: stime parlano di oltre tre milioni di euro, con campi devastati, aziende agricole colpite e allevamenti in difficoltà. Nonostante tutto, la comunità reagisce con solidarietà e aiuti concreti.
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