Cellulare nascosto nel carcere di Castrovillari: scoperto il piano dall’interno

Minaccia moglie e figlia

Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno impedito l’ingresso non autorizzato di un telefono all’interno della casa circondariale di Castrovillari. L’episodio è avvenuto durante lo scorso fine settimana, nel corso dei normali servizi di vigilanza.

Il personale in turno, coordinato dal comandante Carmine Di Giacomo, dopo aver informato il direttore Giuseppe Carrà, è intervenuto per fermare il tentativo. A destare sorpresa è stato il mezzo utilizzato per la consegna: una infermiera in servizio nella struttura.

L’accaduto è stato dettagliato in una relazione trasmessa alla Procura di Castrovillari. Il pubblico ministero Alessandro D’Alessio ha disposto il sequestro dell’apparecchio. La donna è stata denunciata a piede libero e sospesa immediatamente dall’incarico.

Sull’operazione sono intervenuti Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale, che dichiarano: «L’azione dimostra il livello di controllo assicurato quotidianamente dal Corpo, anche in presenza di carenze di personale».

«Negli istituti non ci sono spazi tollerati – aggiungono – ogni comportamento irregolare viene affrontato con rigore e nel rispetto delle norme. La Polizia penitenziaria conferma il proprio ruolo a tutela della collettività e delle istituzioni».

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