Al via la tredicesima legislatura del Consiglio regionale della Calabria, inaugurata con l’elezione di Salvatore Cirillo(Forza Italia) alla presidenza dell’Assemblea. Il voto, arrivato già alla prima seduta, ha raccolto consensi anche da parte della minoranza, segnale di un avvio caratterizzato da un clima di collaborazione istituzionale.
Cirillo, classe 1984 e originario di Locri, ha dichiarato di voler guidare l’aula con «spirito di servizio e senso di responsabilità», ponendo come priorità il confronto costruttivo e il rispetto delle differenze politiche. Accanto a lui, sono stati eletti anche i vicepresidenti e i segretari d’aula, con un assetto che riflette gli equilibri emersi dalle ultime elezioni regionali.
I nuovi consiglieri regionali
Forza Italia (FI)
- Elisabetta Santonanni
- Sergio Ferrari
- Antonio De Caprio
- Piercarlo Chiappetta
- Marco Polimeni
- Salvatore Cirillo (Presidente del Consiglio)
Coraggio Italia – Occhiuto Presidente
- Rosaria Succurro
- Domenico Giannetta
- Pierluigi Caputo
Fratelli d’Italia (FDI)
- Luciana De Francesco
- Filippo Pietropaolo
- Giacomo Crinò
- Daniela Iriti
- Angelo Brutto
Lega
- Giampaolo Bevilacqua
- Giuseppe Mattiani
- Orlando Greco
Noi Moderati
- Vito Pitaro
- Riccardo Rosa
I consiglieri di minoranza
Partito Democratico (PD)
- Giuseppe Ranucchio
- Giuseppe Falcomatà
- Ernesto Alecci
- Rosellina Madeo
Movimento 5 Stelle (M5S)
- Elisa Scutellà
De Magistris Presidente (DP)
- Francesco De Cicco
Casa Riformista
- Filomena Greco
Tridico Presidente
- Ferdinando Laghi
- Enzo Bruno
- Pasquale Tridico
I supplenti
In caso di surroga o dimissioni, subentreranno:
- Francesco Gentile (FI)
- Caterina Grillo (FDI)
- Mario Russo (Lega)
- Maria Perri (PD)
- Anna Fazio (M5S)
Un’aula tra conferme e nuovi volti
La prima seduta si è aperta in un clima cordiale, tra strette di mano, fotografie e scambi di auguri. I banchi del Consiglio hanno accolto sia figure esperte sia giovani consiglieri al debutto.
Il presidente Cirillo ha promesso «un’Assemblea efficiente, aperta e trasparente», invitando tutti i gruppi a lavorare su priorità condivise, dalla sanità alle infrastrutture.
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