Migliaia di presenze, grandi artisti, navette potenziate, presenza delle Forze dell’Ordine e una ricaduta positiva sulle strutture ricettive del territorio. Il Cav. Nicola Flotta traccia il bilancio di una stagione che ha portato il pubblico del Cleopatra ben oltre la pista da ballo.
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L’ultima notte ha regalato un altro grande appuntamento. Ad aprire la serata è stato il resident DJ Edoardo Loconsole, presenza costante dell’intera stagione, che ha accompagnato il pubblico con il suo sound fresco e internazionale. Poi il tributo a Gigi D’Agostino firmato da Padre Leo ha riportato in pista le grandi hit dance degli anni Duemila, prima di lasciare spazio al protagonista del Closing Party: Emis Killa. Il rapper ha chiuso la stagione con una performance carica di energia, coinvolgendo migliaia di persone e regalando al pubblico del Cleopatra un ultimo grande momento di festa.
Ma per Nicola Flotta, il vero bilancio della stagione non si può fermare agli artisti e alle presenze.
«La sicurezza è stata una priorità, e siamo molto soddisfatti di come è andata questa estate – racconta Flotta –. Abbiamo avuto grandi serate, artisti importanti e una risposta del pubblico che ci ha dato grande soddisfazione. Ma c’è una cosa che per me viene prima di tutto: la sicurezza».
Un tema sul quale il Cleopatra ha lavorato per tutta la stagione, attraverso un sistema organizzativo che ha coinvolto sicurezza, personale dedicato e presenza delle Forze dell’Ordine.
«La presenza delle Forze dell’Ordine è stata fondamentale, continua Flotta, avere un presidio sul territorio e sapere di poter contare sulla loro professionalità significa creare una condizione di maggiore tranquillità per tutti. Non solo per chi viene al Cleopatra, ma per l’intera comunità». Una collaborazione che, secondo Flotta, contribuisce a costruire un clima sereno durante le serate con maggiore affluenza.
L’altro elemento sul quale il Cleopatra ha investito con particolare convinzione è stato il servizio navetta. Un servizio che, nel corso della stagione, ha registrato una richiesta crescente, tanto da rendere necessario, in occasione degli eventi più importanti, l’inserimento di ulteriori autobus. «La navetta per noi non è semplicemente un servizio in più – spiega Flotta –. È una scelta precisa. Quando un ragazzo viene a divertirsi, vogliamo che possa farlo senza doversi preoccupare del viaggio di ritorno. E vogliamo soprattutto che una famiglia possa sapere che il proprio figlio ha un’alternativa all’auto privata». Un aspetto che ha contribuito anche a rassicurare i genitori.
«La serenità delle famiglie per noi è importantissima. Se un genitore sa che il figlio può raggiungere il locale e poi rientrare con un servizio organizzato, vive la serata con maggiore tranquillità. È una responsabilità che sentiamo».
Ma c’è un altro dato che, secondo Flotta, merita particolare attenzione e che racconta quanto un grande evento possa andare oltre i confini della discoteca. La presenza di artisti di grande richiamo ha prodotto infatti una ricaduta positiva anche sul comparto turistico locale.
«Abbiamo avuto riscontri molto interessanti dagli operatori turistici – racconta Flotta –. In occasione degli eventi più importanti abbiamo registrato un aumento delle richieste di pernottamento. Non arrivavano soltanto ragazzi per la serata: in diversi casi sono arrivate famiglie e gruppi che hanno scelto di fermarsi sul territorio».
Un elemento che assume un valore ancora maggiore in una zona che punta sempre più sulla capacità di trasformare gli eventi in occasioni di attrazione turistica.
«Questo per noi è motivo di grande soddisfazione. Significa che un artista che arriva al Cleopatra può diventare un’opportunità per tutto il territorio. Le persone arrivano, soggiornano, mangiano, visitano i nostri luoghi e vivono la costa. È una ricaduta che coinvolge tante attività».
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti della stagione appena conclusa: il Cleopatra non è stato soltanto una destinazione per una notte, ma in alcuni casi il motivo per cui scegliere di trascorrere più tempo sul territorio.
Il cartellone 2026 ha portato a Pietrapaola alcuni dei nomi più importanti e seguiti dal pubblico: da Lele Blade a Frezza, da Le One a Rocco Hunt, da Samurai Jay a Tony Colombo, fino a Luchè ed Emis Killa.
Artisti diversi, pubblici diversi, ma un unico filo conduttore: la capacità di trasformare una serata in un grande momento di aggregazione.
«Ringrazio tutti – conclude Flotta –. Il pubblico, gli artisti, il mio staff, le Forze dell’Ordine, chi ha lavorato alla sicurezza e tutti gli operatori del territorio che hanno collaborato con noi. Abbiamo cercato di fare la nostra parte e credo che questa estate abbia dimostrato quanto un evento possa creare valore quando viene organizzato con attenzione».
Ora le luci del Cleopatra si spengono. ma quello che resta è il racconto di una stagione che ha fatto ballare migliaia di persone e che, allo stesso tempo, ha contribuito a muovere turismo, ospitalità ed economia locale.Una grande estate non si misura soltanto da quante persone entrano in una pista da ballo. si misura anche da quante persone scelgono di fermarsi, vivere un territorio e portarsi a casa un ricordo. e per il Cleopatra, l’appuntamento è già alla prossima estate.






