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Il primo intervento registrato è stato quello dell’onorevole Graziano, che ha ribadito come il progetto di fusione sia nato in risposta alla mancanza di centralità del nostro territorio e dunque con l’unione dei due comuni c’è stato un aumento di peso politico specifico della città. La senatrice Abate dal canto suo ha spiegato quale siano gli impegni della maggioranza governativa nei confronti della città e ha sostenuto il bisogno di un riavvicinamento delle istituzioni ai cittadini attraverso un’operazione di decentramento amministrativo. Sulla stessa linea il deputato Forciniti, che ha auspicato l’inserimento nel nuovo statuto comunale non solo dei richiami specifici ai beni comuni e ai diritti dei cittadini ma anche delle vere e proprie forme di partecipazione diretta. Infine il deputato Sapia, ribadendo la propria contrarietà alla costruzione di una nuova struttura municipale di rappresentanza, ha indicato lo statuto come mezzo per dare maggiori risposte ai cittadini. Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Gammetta, Monaco e Rotondo per la maggioranza che hanno auspicato maggior interazione e un più proficuo dialogo fra amministrazione cittadina e rappresentanti regionali e nazionali, sottolineando come si stia svolgendo un grosso lavoro di armonizzazione di due città pluricentriche. Per l’opposizione è intervenuto il consigliere Scarcello che ha esortato a non concentrarsi sul passato ma sul futuro da dare alla città. In chiusura la Presidente del Consiglio Comunale Grillo ha sottolineato la necessità di lavorare su uno statuto funzionale mentre il Sindaco Stasi ha concluso ricordando che questi incontri non sono meri esercizi di stile ma servono a rendere il percorso verso il nuovo statuto più agevole.
“Sono soddisfatta della seduta odierna – ha commentato a margine dei lavori il Presidente della Commissione Salimbeni – dopo il comitato scientifico e i sindaci emeriti era giusto e doveroso ascoltare i rappresentanti istituzionali della città. Li ringrazio per il loro apporto e per la disponibilità che hanno manifestato nel proseguire un rapporto di collaborazione e consultazione in questi mesi che ci separano dalla redazione definitiva del nuovo statuto comunale; avevo chiesto che si tenesse un dibattito su contenuti elevati e di spessore e così è stato. Insieme alle audizioni implementeremo la convegnistica e le forme di coinvolgimento diretto dei cittadini, perché lo statuto appartiene alla collettività. Tutti siamo chiamati a dare un contributo, al di là delle appartenenze politiche, per affermare e riaffermare i valori di questa città che nasce, e tutti insieme ci riusciremo lavorando con metodo e costanza”.
Avv. Maria Salimbeni
Presidente della Commissione Statuto






