Concorso “blindato” Provincia Cosenza: l’Ispettorato Funzione Pubblica fa rilievi. La CGIL chiede trasparenza e legalità

Cosenza, 7 novembre 2025Comunicato Stampa – La vertenza sul cosiddetto “concorso blindato” indetto dalla Provincia di Cosenza si intensifica con l’intervento ufficiale dell’Ispettorato della Funzione Pubblica. La FP Cgil di Cosenza ha reso noto di aver ricevuto comunicazione che l’Ispettorato ha effettuato rilievi nei confronti dell’amministrazione provinciale in merito alle procedure concorsuali contestate.

Questo passaggio istituzionale conferma la fondatezza delle criticità denunciate dal sindacato e pone l’Ente, guidato dalla Presidente Rosaria Succurro, di fronte alla necessità di un chiarimento pubblico e trasparente.

La posizione del sindacato

La Cgil e la FP Cgil di Cosenza ribadiscono che i concorsi riservati esclusivamente al personale interno limitano l’accesso e violano i principi fondamentali di apertura, imparzialità e meritocrazia che devono regolare ogni selezione pubblica.

“La comunicazione dell’Ispettorato – sostengono i sindacati – conferma che le nostre segnalazioni non erano infondate. Ora chiediamo di sapere come l’amministrazione provinciale intenda determinarsi, quali provvedimenti adotterà per rispondere ai rilievi formulati e per ristabilire piena legittimità e trasparenza nelle procedure concorsuali.”

Il sindacato definisce un concorso chiuso e “blindato” come “contrario alla Costituzione e ai principi fondamentali della pubblica amministrazione”, sottolineando che le opportunità devono essere aperte a tutti, non costruite “su misura per pochi.”

Rilievi impongono risposte

L’intervento dell’Ispettorato della Funzione Pubblica, dopo l’esame della documentazione fornita dalla Cgil, rappresenta un atto ufficiale che impone alla Provincia di Cosenza di rendere pubbliche le proprie determinazioni e chiarire come intende recepire le osservazioni.

Preoccupazione viene espressa anche per il silenzio del Segretario Generale della Provincia, figura che dovrebbe vigilare sulla regolarità degli atti. “Il silenzio delle istituzioni – commentano la Cgil e la FP Cgil – non fa che aggravare la sfiducia dei cittadini. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere di parlare con chiarezza e responsabilità”.

La CGIL e la Funzione Pubblica CGIL confermano la loro intenzione di continuare a vigilare e ad utilizzare ogni strumento legale per garantire il rispetto delle norme e la legalità all’interno dell’istituzione provinciale.

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