L’associazione Mondiversi denuncia: “Un gesto che ferisce la città e la memoria collettiva”
Nella villa comunale dell’area urbana di Corigliano è stato scoperto un grave atto vandalico ai danni del luogo dedicato a Fabiana Luzzi, la giovane vittima di femminicidio uccisa nel 2013.
Il personale comunale ha trovato la scarpetta rossa divelta e gettata a terra insieme alla panchina danneggiata che accompagna il percorso della memoria. Gli operai hanno recuperato la scarpetta, ora in fase di restauro per essere ricollocata.
L’area, priva di sistemi di videosorveglianza, rende difficile risalire ai responsabili del gesto. L’episodio ha suscitato profonda amarezza nella comunità, per un luogo nato come simbolo di rispetto, riflessione e vicinanza alla famiglia di Fabiana.
A esprimere indignazione è anche l’associazione Mondiversi, che ha denunciato l’accaduto parlando di «un gesto vile che ferisce l’intera comunità» e ribadendo la necessità di «difendere con determinazione i luoghi della memoria, perché ricordare è l’unico modo per costruire una società più consapevole e libera dalla violenza».
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