CORIGLIANO-ROSSANO – Un profondo senso di sgomento ha colpito la comunità di Corigliano-Rossano per l’improvvisa scomparsa di Mimmo Luzzi, storico organizzatore di eventi, promotore di talento e figura molto amata nel mondo della moda e dello spettacolo calabrese. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando attoniti amici, colleghi e tanti giovani che nel tempo hanno condiviso con lui esperienze professionali e sogni.
Appassionato di arte, moda e bellezza, Luzzi è stato per oltre due decenni un punto di riferimento per la valorizzazione delle nuove generazioni, in particolare nel settore dei concorsi di bellezza e della promozione del talento femminile. Con 23 anni di esperienza alle spalle, aveva fatto della passione per la moda una vera e propria missione.
«Ho iniziato la mia carriera curando eventi di moda a Milano insieme ad alcuni amici. Quando sono rientrato in Calabria, ho pensato di organizzare una sfilata in spiaggia, quasi per gioco. Ebbe un successo inaspettato e da lì non mi sono più fermato», raccontava lo stesso Luzzi in una delle sue ultime interviste. Da quel primo esperimento è nata la storica kermesse “Miss Corigliano Rossano”, giunta oggi alla XVIII edizione, e che proprio pochi giorni fa lo stesso Luzzi aveva annunciato per il prossimo 9 agosto, con la ventesima edizione in fase di preparazione.
Ma il contributo di Mimmo Luzzi non si è fermato a un singolo evento. Nel corso degli anni ha curato selezioni per Miss Mondo, Ragazza Cinema, Ragazza Immagine e molti altri concorsi regionali e nazionali, contribuendo all’avvio della carriera di numerose giovani, alcune delle quali hanno poi raggiunto importanti traguardi nel mondo dello spettacolo e della moda.
Nel 2024, con la nascita dell’associazione culturale “La Clessidra”, Luzzi aveva voluto dare un ulteriore segno del suo impegno sociale e culturale. Un progetto che, come spiegava, aveva l’obiettivo di guardare al tempo trascorso e a quello che ancora sarebbe venuto, in un’ottica di memoria e futuro, formazione e opportunità. La Clessidra stava diventando uno strumento concreto per promuovere eventi, iniziative culturali e momenti di aggregazione sul territorio.
Instancabile, generoso, sempre pronto a scommettere sui giovani, Luzzi aveva costruito in questi anni una rete di sostenitori, collaboratori e amici che oggi ne piangono la scomparsa, ricordandolo non solo per la competenza, ma per l’umanità con cui ha sempre vissuto il suo lavoro.
Lascia una compagna e due figlie adolescenti, a cui si stringe l’intera città in un grande abbraccio collettivo. Il vuoto che Mimmo Luzzi lascia non è solo affettivo, ma anche culturale e professionale. Con lui se ne va una figura che ha saputo dare voce e visibilità al territorio, valorizzando ciò che spesso viene trascurato: il talento, la passione e il desiderio di emergere.
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