“Corigliano Rossano, tra unità e decentramento: la questione dei municipi”, è stato questo il tema di un interessante incontro-dibattito che si è tenuto nelle ultime ore presso il salone del liceo scientifico “F.Bruno” a Corigliano. Tra i punti posti al centro del confronto: i ritardi sull’approvazione dello Statuto, la obbligatorietà o meno di decentrare, i principi di partecipazione democratica, l’istituzione dei municipi elettivi o le circoscrizioni, e altre questioni che attengono al nome della città, allo stemma, e al ruolo del centro Jonico nel contesto provinciale. Dopo i saluti iniziali del dirigente scolastico Edoardo Giovanni De Simone, è intervenuto il sindaco Flavio Stasi il quale ha dato un ruolo preminente al Consiglio comunale che si auspica possa votare lo Statuto all’unanimità considerato che si tratta della carta costituzionale della città. «Nessuno ha messo in discussione l’opportunità di mettere da parte l’istituzione dei municipi, fa parte della legge regionale istitutiva della fusione. Si sono manifestate due rappresentazioni diverse sulle modalità: da un lato c’è chi propende per il decentramento dei servizi, altri invece sono per l’istituzione di municipi elettivi. Questa discussione ha, di fatto, congelato il lavoro sullo Statuto. Ora siamo in una fase di sintesi cercando di trovare una soluzione intermedia. Siamo a buon punto e credo che per l’estate la bozza di Statuto arriverà in Consiglio per l’adozione». Una battuta al nostro network il primo cittadino la riserva a chi invoca l’arrivo del commissario ad acta per la gestione dello Statuto: «Una comunicazione elettorale, fa parte anche questa della dialettica politica».

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