Sarà affidato nel pomeriggio di oggi l’incarico al medico legale che dovrà eseguire l’autopsia sul corpo di Marco Grispino, il 32enne di Corigliano-Rossano morto domenica scorsa all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.
Il provvedimento è stato disposto dal sostituto procuratore Maria Caracciolo, che coordina l’indagine aperta sulla morte del giovane padre di famiglia. La salma è stata posta sotto sequestro in seguito all’esposto presentato dalla moglie, assistita dall’avvocato Francesco Sammarro, con cui si chiede di accertare eventuali responsabilità sanitarie.
Dalle prime ricostruzioni emerge che il giovane si era rivolto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Corigliano per perdite di sangue dal naso e dalle gengive. Dopo una prima valutazione sarebbe stato trasferito a Catanzaro per ulteriori controlli. Secondo quanto denunciato dai familiari, però, non sarebbero stati effettuati esami completi. Nelle ore successive sarebbe stato solo ipotizzato un grave quadro ematologico. Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di domenica.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Codici, che ha depositato un proprio atto in Procura.
«È necessario chiarire ogni passaggio dell’assistenza sanitaria prestata – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Dobbiamo capire quali verifiche siano state svolte e se ci siano state omissioni. La famiglia ha diritto alla verità e noi confidiamo nell’azione della magistratura».
L’esame autoptico potrà fornire indicazioni decisive sulle cause della morte e sulla gestione clinica del paziente, consentendo agli inquirenti di fare piena luce su una vicenda che ha profondamente colpito la comunità di Corigliano-Rossano.
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